"Rapporto sulla competitività nel settore viaggi e turismo" del WEF: Italia ancora al 28esimo posto
L'Italia si conferma al 28esimo posto (mantenendo la stessa posizione del 2008) nell'Indice di competitività Viaggi e Turismo 2009, analizzato nel terzo "Rapporto sulla competitività nel settore viaggi e turismo" del World Economic Forum.
L'indice misura i diversi sistemi di regolamentazione e di business che vengono identificati come leve per promuovere la competitivita' nel settore turistico nei diversi Paesi del mondo. I primi tre posti della classifica sono occupati dalla Svizzera, l'Austria e la Germania che dimostrano di avere le condizioni migliori per lo sviluppo dell'industria turistica.
Il principale punto debole del nostro paese è la competitività dei prezzi, parametro per cui occupiamo gli ultimi posti della classifica (130°), altre gravi pecche riguardano la sicurezza (90°), le politiche di regolamentazione (71°) e la sostenibilità ambientale (51°). Si registrano risultati positivi, invece, per le infrastrutture turistiche (3°) e per le risorse culturali (5°). Quanto alle politiche di regolamentazione, occupiamo il 111esimo posto per 'trasparenza della politica di governo. Sul fronte ambientale, invece, i peggiori risultati riguardano la sostenibilità dello sviluppo dell'industria turistica (119°) e le emissioni di Co2 (93°).
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L'indice misura i diversi sistemi di regolamentazione e di business che vengono identificati come leve per promuovere la competitivita' nel settore turistico nei diversi Paesi del mondo. I primi tre posti della classifica sono occupati dalla Svizzera, l'Austria e la Germania che dimostrano di avere le condizioni migliori per lo sviluppo dell'industria turistica.
Il principale punto debole del nostro paese è la competitività dei prezzi, parametro per cui occupiamo gli ultimi posti della classifica (130°), altre gravi pecche riguardano la sicurezza (90°), le politiche di regolamentazione (71°) e la sostenibilità ambientale (51°). Si registrano risultati positivi, invece, per le infrastrutture turistiche (3°) e per le risorse culturali (5°). Quanto alle politiche di regolamentazione, occupiamo il 111esimo posto per 'trasparenza della politica di governo. Sul fronte ambientale, invece, i peggiori risultati riguardano la sostenibilità dello sviluppo dell'industria turistica (119°) e le emissioni di Co2 (93°).
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