Rapporto Stato - Regioni in materia di turismo
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La Conferenza delle Regioni del 21 maggio 2009 ha approvato un ordine del giorno sui rapporti Stato-Regioni in materia di turismo.
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome fa rilevare che le iniziative e le azioni poste in essere unilateralmente dal Governo con riferimento ad un ambito, quello del Turismo, per cui è riconosciuta alle Regioni una competenza esclusiva costituiscono un vulnus grave delle prerogative regionali.
E’ stato nominato un Ministro senza portafoglio cui è stato conferito l’incarico per il turismo con relativa delega di funzioni. Essi dichiarano come tutto ciò sia avvenuto senza che le Regioni e le Province autonome fossero consultate, disattendendo il principio della leale collaborazione tra istituzioni dello Stato e senza realizzare quella concertazione più volte richiamata ed auspicata anche dalla Corte Costituzionale.
E’ stato approvato in Parlamento un disegno di legge al cui interno è inserito, su iniziativa del Governo, una norma che riforma nuovamente l’organizzazione dell’Agenzia nazionale del Turismo, quando in occasione della IV Conferenza italiana per il Turismo tenutasi a Riva del Garda nel giugno 2008 il rappresentante del Governo sul tema della ristrutturazione dell’Enit si era impegnato a procedere in accordo con le Regioni.
Con l’imminente avvio della stagione estiva si ripresenta in tutta la sua drammaticità la questione dei canoni demaniali per le attività turistico-ricreative a causa della mancata applicazione da parte del Governo dell’accordo raggiunto con le Regioni.
Consapevole del fatto che la governance del settore può essere assicurata solo attraverso uno stretto raccordo tra i due livelli di governo e una concreta concertazione delle iniziative e degli interventi da realizzare, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome chiede al Governo un incontro urgente al fine di ristabilire corretti rapporti istituzionali, definire regole e metodologie organizzative per rendere concreta la collaborazione, il raccordo e la concertazione con l’obiettivo comune dello sviluppo del Turismo.

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