"Il Salar dello Uyuni - Diario di un viaggio in Bolivia" - Milano, 15 ottobre 2008
PrintWrite e-mail

Mercoledì 15 Ottobre, presso la sala Mondatori di via Marghera, 28, a Milano, dalle ore 18.00 sarà presentato in anteprima il libro che racconta, attraverso immagini, taccuini e disegni, il percorso di turismo sostenibile che il COSV (Comitato di Coordinamento delle Organizzazioni per il servizio volontario) sta realizzando in Bolivia, con  le comunità del Salar dello Uyuni e con Asur, l'associazione degli Antropologos del Sur Andino.

Alla presentazione interverrà Stefano Pizzi (Direttore generale ASTOI – Associazione Tour Operator Italiani) e Piergianni Addis (Ad e Presidente di Kel 12, la tribù dei viaggiatori e componente della Giunta di Federturismo Confindustria).

Interverranno inoltre Stefano Faravelli, viaggiatore, acquerellista, disegnatore e autore dei carnet di viaggio "Mali", "Cina" e "India, per vedere l'elefante", editi a cura delle edizioni EDT e Marco e Marco Guzzardi, che leggerà stralci del Diario.

Il progetto è stato realizzato con il contributo del Ministero Affari Esteri (Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo), Regione Lombardia e Fondazione Cariplo.

Ai partecipanti verrà distribuita fino ad esaurimento una copia del Diario, le cui foto sono state realizzate da Eduardo Osorio e  Angelita Piatti.

Per maggiori informazioni:

Lele Pinardi
cell. 347 1565263
Tel. 02 2822852
www.cosv.org

"C'è un luogo, nascosto da montagne alte fino a 5.000 metri, piatto e bianco; un luogo che quando piove diventa "lo specchio più grande del mondo"; un immenso lago senza traccia d'acqua, dove galleggiano, nel biancore di un sole troppo vicino,  isole ricoperte di altissimi cactus, abitate da genti che non amano navigare.
Esiste un luogo in cui le giornate scorrono senza altri rumori che il vento, la pioggia, e il passo leggero dei fenicotteri rosa che si muovono tra le lagune dai tanti colori: verde, rosso, azzurro.
Esiste questo luogo; un deserto immenso, di solo sale, dove la vita non pare possibile, senza più punti di riferimento; dove perdersi puo voler dire smarrire la propria strada... per sempre".