Dichiarazione del Presidente di Federturismo Veneto Gian Ernesto Zanin
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zaninIL PRESIDENTE DI FEDERTURISMO VENETO ZANIN: “LE IMPRESE VENETE DEVONO INCOMINCIARE AD ATTREZZARSI PER AFFRONTARE IN FUTURO LA CRISI DEI CONSUMI ED UN MERCATO SEMPRE PIÙ COMPETITIVO”

(Mestre, 16 ottobre 2008) “Al termine di una stagione estiva che anche nel Veneto non ha dato risultati soddisfacenti, sia in termini di crollo di viaggi per turismo sia in termini di camere occupate (-10% in agosto, anche nelle principali città d’arte) e con la crisi economico-finanziaria che si sta abbattendo sull’economia mondiale è inevitabile per il settore turismo incominciare a nutrire serie preoccupazioni, e iniziare a parlare di “crisi” del settore – commenta Gian Ernesto Zanin, Presidente di Federturismo Veneto –. Le turbolenze economiche in atto, provocheranno, sicuramente nel lungo periodo, un calo dei consumi e il nostro settore subirà gli effetti della crisi. Le imprese venete devono incominciare ad attrezzarsi per affrontare in futuro un mercato sempre più competitivo”.

Federturismo Veneto, che rappresenta una parte importante di imprese, una filiera vera e propria di un’industria organizzata, uno dei settori più dinamici dell’ economia regionale, sottolinea la necessità di riorganizzare il settore e creare una strategia turistica.
“Il  turismo italiano e veneto risentono ancora di una governance frammentata e le conseguenze di questo scoordinamento stanno emergendo – commenta il Presidente Zanin -. Per questo motivo siamo particolarmente attenti all’evoluzione dell’iter della nuova legge quadro sul turismo della Regione Veneto. Una buona legge può diventare uno strumento fondamentale per il rilancio del settore, ma altrettanto può rivelarsi deleteria se non individua con precisione ruoli e competenze, nel pubblico come nel privato”.
“Il presupposto è disporre in tempi rapidi di uno strumento di legge adeguato ai tempi e alle esigenze degli operatori – prosegue Zanin -  che abbia in sé gli elementi di visione strategica sul futuro del turismo della nostra regione, soprattutto nella promozione e commercializzazione del prodotto turistico veneto e in materia di organizzazione turistica”.

“Recentemente, nel corso di un incontro con il Vicepresidente di giunta e Assessore al turismo Franco Manzato e il presidente della VI Commissione Daniele Stival abbiamo presentato le nostre osservazioni al testo di legge per un confronto su alcuni contenuti”.
L’impianto nel suo complesso è ritenuto positivo e sostanzialmente condivisibile – commenta Zanin -. La legge dovrebbe puntare però anche su alcuni punti cardine essenziali che individuino in modo certo ruoli e competenze, delegando il più possibile le funzioni, per evitare sovrapposizioni di ruoli e attuare un coordinamento delle politiche turistiche che devono essere impostate in accordo con gli indirizzi strategici indicati dalla Regione. Vorremmo non assistere più in futuro ad iniziative promozionali scoordinate, di poca efficacia e in alcuni casi totalmente autoreferenziali - prosegue Zanin -. Altra considerazione importantissima è l’attenzione alle politiche urbanistiche di cui nella legge non c’è traccia. A nostro avviso le imprese hanno assoluta necessità che vengano inseriti nella legge strumenti di pianificazione e sviluppo del territorio che tengano conto della valenza turistica di talune aree. Abbiamo accolto positivamente da parte della Regione Veneto la recente proposta dell’Assessore Manzato di dedicare una legge quadro alla montagna veneta, a tutte le problematiche e le specificità che il territorio richiede. Un segnale importante da parte della Regione, per dare finalmente la giusta attenzione a questo settore così strategico ed importante per la crescita e lo sviluppo del turismo veneto”.

Infine – prosegue il Presidente di Federturismo Veneto - altro punto cruciale è la metodologia da adottare nella classificazione delle strutture ricettive. Preso atto della volontà del Sottosegretario alla presidenza del Consiglio On. Brambilla, di definire un sistema di classificazione a livello nazionale. Federturismo Veneto ha chiesto alla Regione Veneto, prima regione italiana per PIL turistico e in fase di definizione del regolamento di classificazione,  di poter partecipare ad un tavolo di lavoro per emanare tale regolamento. Il nostro intento – prosegue Zanin - è di far prevedere oltre ai requisiti minimi, in accordo con quanto verrà stabilito a livello nazionale, un sistema di valutazione a punteggio che riconosca, oltre ai requisiti strutturali, anche requisiti qualitativi in ragione dei vari livelli di servizi, misurabili da auditor accreditati.
Siamo convinti che solo con una corretta e sapiente gestione d’impresa – conclude Zanin -  la volontà di continuare ad investire nella qualità delle imprese e delle risorse umane, valore imprescindibile del fare turismo, e con una attenta regia turistica regionale riusciremo a contrastare i segnali di declino e a ridare competitività alla nostra Regione nel mercato turistico mondiale ”.

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