Parlamento europeo: forti perplessità sulla proposta di istituzione di un sistema PNR
Il Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo, ritiene che il trattamento dei dati dei passeggeri può risultare molto utile nelle attività di contrasto del terrorismo, ma mantiene gravi riserve sulla necessità e sul valore aggiunto della proposta di un sistema PNR (Passenger Name Record) dell'UE e sulle salvaguardie in esso contenute. Chiede che la futura normativa garantisca un'effettiva tutela della privacy e sia soggetta a una valutazione periodica. Le compagnie aeree non dovrebbero aver l'obbligo di raccogliere dati aggiuntivi rispetto a quanto già fanno per fini commerciali.
Il Parlamento sottolinea che, dal momento che tali misure hanno un notevole impatto sulla sfera della vita privata dei cittadini europei, la loro giustificazione in termini di necessità, proporzionalità ed unità ai fini del raggiungimento dei loro obiettivi dichiarati «deve essere motivata in maniera convincente». Rileva inoltre che occorre mettere in atto «un'effettiva tutela della privacy e una protezione giuridica», come prerequisito «per poter conferire la necessaria legittimità politica ad una misura che i cittadini possono percepire come un'intrusione indebita nella loro sfera privata». I
Anche perché il Parlamento europeo mantiene «gravi riserve» sulla necessità e sul valore aggiunto della proposta per l'istituzione di un sistema PNR dell'UE e le salvaguardie in esso contenute. Visto che «si possano ottenere risultati identici o migliori rafforzando l'assistenza giuridica reciproca tra le autorità di contrasto».
Il Parlamento europeo sottolinea poi che non vi sono tuttora prove che sostengano l'utilità della raccolta dati, dal momento che ogni informazione finora fornita dagli USA «è aneddotica e gli USA non hanno mai dimostrato in modo concludente che il ricorso massiccio e sistematico ai dati PNR è necessario ai fini della lotta contro il terrorismo e la grande criminalità».
Il Parlamento europeo insiste sul fatto che le compagnie aeree «non dovrebbero avere l'obbligo di raccogliere dati aggiuntivi rispetto a quelli che esse raccolgono a fini commerciali», né essere ritenute responsabili della verifica della completezza e accuratezza delle informazioni e ritiene che non vadano applicate sanzioni per dati incompleti e incorretti. Infine, chiede una chiara valutazione dei costi di un sistema PNR dell'UE e sostiene che eventuali costi aggiuntivi «debbano essere sostenuti dalle parti richiedenti»;
Per scaricare la proposta di decisione quadro del Consiglio sull'uso dei dati del codice di prenotazione (Passenger Name Record, PNR) nelle attività di contrasto, clicca qui.
(Per maggiori informazioni: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it )
Il Parlamento sottolinea che, dal momento che tali misure hanno un notevole impatto sulla sfera della vita privata dei cittadini europei, la loro giustificazione in termini di necessità, proporzionalità ed unità ai fini del raggiungimento dei loro obiettivi dichiarati «deve essere motivata in maniera convincente». Rileva inoltre che occorre mettere in atto «un'effettiva tutela della privacy e una protezione giuridica», come prerequisito «per poter conferire la necessaria legittimità politica ad una misura che i cittadini possono percepire come un'intrusione indebita nella loro sfera privata». I
Anche perché il Parlamento europeo mantiene «gravi riserve» sulla necessità e sul valore aggiunto della proposta per l'istituzione di un sistema PNR dell'UE e le salvaguardie in esso contenute. Visto che «si possano ottenere risultati identici o migliori rafforzando l'assistenza giuridica reciproca tra le autorità di contrasto».
Il Parlamento europeo sottolinea poi che non vi sono tuttora prove che sostengano l'utilità della raccolta dati, dal momento che ogni informazione finora fornita dagli USA «è aneddotica e gli USA non hanno mai dimostrato in modo concludente che il ricorso massiccio e sistematico ai dati PNR è necessario ai fini della lotta contro il terrorismo e la grande criminalità».
Il Parlamento europeo insiste sul fatto che le compagnie aeree «non dovrebbero avere l'obbligo di raccogliere dati aggiuntivi rispetto a quelli che esse raccolgono a fini commerciali», né essere ritenute responsabili della verifica della completezza e accuratezza delle informazioni e ritiene che non vadano applicate sanzioni per dati incompleti e incorretti. Infine, chiede una chiara valutazione dei costi di un sistema PNR dell'UE e sostiene che eventuali costi aggiuntivi «debbano essere sostenuti dalle parti richiedenti»;
Per scaricare la proposta di decisione quadro del Consiglio sull'uso dei dati del codice di prenotazione (Passenger Name Record, PNR) nelle attività di contrasto, clicca qui.
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