Aica prevede un’ulteriore flessione per le catene alberghiere
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Le catene alberghiere denunciano un 2007 insoddisfacente e guardano al 2008 con preoccupazione per il possibile calo dei consumi turistici.

E’ il quadro emerso dall’osservatorio di Aica Confindustria, presentato a Roma dal Presidente Renzo Iorio nel corso del convegno “Turisti per caso”.

Secondo i dati consuntivi, il 2007 si è chiuso con un calo dell’occupazione media delle camere (-1,4%) ed una flessione del ricavo medio per camera occupata. Per quanto concerne la redditività alberghiera l’andamento non si è discostato dal 2006 con un revpar di 87,5 euro.

Le previsioni per il 2008 evidenziano un tasso di occupazione delle camere che dovrebbe attestarsi al 63, 3% con un ulteriore flessione rispetto al 2007.

Questi dati confermano che le imprese turistiche stanno vivendo un momento difficile del quale si è discusso durante la tavola rotonda seguita alla presentazione.

L’esperto di consumi Giampaolo Fabris ha posto al centro delle strategie di marketing la soddisfazione del consumatore e ha indicato nella cultura e nei suoi beni il motore per il rilancio dell’economia turistica. Antonio Paolucci, già sovrintendente ai beni artistici di Venezia e Firenze e attualmente del Vaticano, ha ribadito il valore della cultura come vero ed unico marchio in grado di unificare il messaggio italiano nel mondo. L’on. Pierluigi Mantini, Presidente dell’Osservatorio parlamentare per il turismo, ha sottolineato l’importanza di riportare il turismo ad essere materia concorrente tra Stato e Regioni. Daniel John Winteler, Presidente di Federturismo Confindustra, ha detto che “oggi viviamo in un mercato globale, che esige una risposta di marketing impostata su un unico grande brand che è l’Italia. I problemi del settore derivano dal fatto che non c’è mentalità industriale nell’affrontare i mercati turistici globali e il turismo viene gestito come fatto casuale”.