IVA ridotta europea: proposte della Commissione Europea
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IVA ridotta europea: Proposta della Commissione Europea sulle categorie di servizi che beneficiano di aliquote ridotte
 
Il 7 Luglio 2008, la Commissione Europea ha presentato una proposta volta a modificare la direttiva IVA (dir. 2006/112/CE) che consente agli Stati membri di applicare in maniera permanente delle aliquote IVA ridotte a determinati settori specifici, laddove esista la comprovata certezza che questi tassi ridotti non influenzino negativamente il funzionamento del mercato interno.
La proposta fa seguito alla consultazione pubblica lanciata dalla Commissione con lo scopo di coinvolgere tutti i soggetti interessati alla revisione della legislazione in materia di aliquote IVA. In effetti, i termini della proposta rispecchiano i risultati della consultazione che ha visto gli stakeholders pronunciarsi a favore dell'inclusione permanente dei servizi ad alta intensità di manodopera e localmente offerti nelle categorie soggette ad IVA ridotta.
Tra i settori che beneficeranno delle agevolazioni fiscali figura anche la ristorazione, con esclusione delle bevande alcoliche, che va ad aggiungersi all'alloggio in hotel e servizi correlati.
Le regole di base in materia di aliquote Iva prevedono l'applicazione di un tasso non inferiore al 15% per tutte le categorie di beni che, non incluse in una lista ristretta stilata dalla Commissione, non godono dell'applicazione di tassi ridotti, comunque non inferiori al 5%. L'applicazione delle aliquote IVA ridotte risponde al principio di opzionalità e discrezionalità per gli Stati membri, che, in base alla proposta, possono usufruirne per quante categorie di servizi desiderino, tra quelle previste (Allegato III dir. 2006/112/CE).

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