Il pensiero e la figura del sociologo Guido Martinotti, è stato al centro del convegno internazionale promosso dalla Società Geografica Italiana, “Mobilities and Hospitable City”, svoltosi a Roma il 16 e 17 gennaio.

Studiosi e ricercatori provenienti da diversi paesi, tra i quali Ezio Marra dell’Università Bicocca di Milano, Nicolò Costa dell’Università di Roma Tor Vergata, Magda Antonioli Corigliano della Bocconi di Milano, Philippe Daverio dell’Università di Palermo,
Sophie Gendrot della Sorbonne hanno offerto il proprio contributo ad un confronto tra esperienze e ricerche per individuare gli aspetti più critici e delicati del passaggio che la città moderna sta subendo da città industriale a distretto culturale.
La città industriale diventa centro culturale e lo fa con un processo che va analizzato negli aspetti più delicati come la fruibilità degli spazi e l'offerta ricettiva.
L'obiettivo è trasformare da passivo ad attivo il ruolo della metropoli, rendendo gli organismi che la governano consapevoli delle necessità e delle strategie da attuare per ottimizzare il processo di mutamento, oggi assolutamente necessario. Esigenze e ruoli di mobilità e ospitalità sono in costante evoluzione, legati ai progressi della tecnica, e vanno seguiti di pari passo da una risposta attenta e puntuale alle esigenze dei nuovi cittadini.

Per maggiori informazioni: area progettazione@societageografica.it