Fiaip

Gli Agenti Fiaip chiedono una svolta per il rilancio del settore immobiliare

Report Immobiliare Turistico

FIAIP: "Turismo ed Immobiliare: nuove strategie per la promozione di qualità del territorio"

Domenica 27 Gennaio 2013 00:00

Il Governo Monti ha attuato in relazione al settore immobiliare, rendendo la pressione fiscale sulla casa la più alta d’Europa. Il Governo ha penalizzato il risparmio delle famiglie e quindi la proprietà immobiliare diffusa per favorire esclusivamente i beni mobiliari e gli impieghi finanziari; le tasse sulla casa sono aumentate e hanno penalizzato oltre che le transazioni immobiliari, il ceto medio e i piccoli risparmiatori in generale. Le politiche sulla casa del Governo Monti e della maggioranza che lo ha sostenuto,  hanno concorso a paralizzare il mercato immobiliare e ad impoverire gli italiani, aumentando il costo per chi la possiede.

Mercoledì 27 Giugno 2012 11:25

Aumentano in Italia le seconde case messe in vendita e calano i prezzi

Nel primo semestre 2012 permane una stagnazione dei volumi degli scambi immobiliari per le case vacanze. L' elevato peso della tassazione immobiliare ha ingessato il mercato.

Venerdì 29 Ottobre 2010 17:10

Il prossimo 4 novembre Fiaip organizza a Roma l’incontro dal titolo: “Turismo ed Immobiliare: nuove strategie per la promozione di qualità del territorio". L’evento sarà moderato dal giornalista Vincenzo Campo, Direttore responsabile de “L’Agente Immobiliare”. Interverranno Antonio Colombo, Direttore Generale di Federturismo Confindustria, Patrizia Diemoz, Vice Presidente Nazionale Fiaip – Turismo, Aurelio Marguerettaz, Assessore al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti della Valle d’Aosta, Laura Fioravanti, Presidente Fiaip Roma e Giuseppe Sullutrone, Presidente Regionale Fiaip Lazio.

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FIAIP: Con le RTA, residenze turistiche alberghiere, ne guadagnerà il turismo di qualità

Righi (Fiaip): “La Mediazione di qualità in Italia si potrà avere con agenti immobiliari e mediatori creditizi”

Fiaip: in Italia oltre 3 milioni di case vacanza

Giovedì 15 Luglio 2010 16:10
Patrizia Diemoz (Fiaip) ritiene che questo modello potrà esser volano per l’attrattività del settore anche in molte regioni d’Italia

“La nuova legge recentemente approvata dalla Regione Valle d’Aosta sulle residenze turistiche alberghiere (RTA) e i villaggi albergo, può essere un volano per il rilancio del turismo di qualità in tutta la Valle d’Aosta e per i suoi operatori, oltre a consentire ristrutturazioni e nuove presenze di investitori e turisti che scelgono la nostra regione per acquistare una seconda casa in montagna”.

Si schiera senza mezzi termini a favore della legge regionale sulla multiproprietà o RTA la Fiaip e il suo Vicepresidente nazionale Patrizia Diemoz, con delega al settore turistico, rivendicando il modello come pilota per altre Regioni italiane. “Valorizzare diversi filoni turistici significa – sottolinea Patrizia Diemoz – guardare accuratamente ai possibili investitori e gestori immobiliari che potranno dare un contributo in più direzioni”.

Diemoz ritiene come “le singole associazioni di categoria spesso procedono a ranghi sciolti, in molte regioni d’italia, e senza rendersi conto degli sforzi che molte amministrazione stanno apportando per un rinnovamento culturale in campo turistico per gli operatori, e per il rilancio del turismo di qualità e l’enorme ricchezza del patrimonio naturale e culturale”.

Oggi per Fiaip è più che mai opportuno fare sistema nel comparto tusristico e immettere sul mercato un’offerta di ricettività sempre più coerente e moderna, vicina alle esigenze dei clienti ed in linea con i nuovi imperativi della tutela dell’ambiente e della montagna o del mare, oltre che del risparmio energetico, della salvaguardia della scarsità delle risorse.

“ In quest’ottica la legge regionale appena approvata in Valle d'Aosta - dichiara Diemoz - può essere da esempio per spingere l’intero sistema economico locale e a far meglio in termini di offerta e ricettività, che non sarà più solo stagionale”

 

Venerdì 14 Maggio 2010 09:37
RIFORMA MEDIAZIONE CREDITIZIA E CREDITO AL CONSUMO

Sarà possibile per gli agenti segnalare  mutui e  prestiti personali finalizzati alle vendite immobiliari senza diventare obbligatoriamente  mediatori creditizi.

E’ questa la posizione che ieri è stata auspicata da molti partecipanti al Convegno “La Legge 88/2009 e la riforma della professione”, organizzato da Fiaip a Roma presso il Tempio di Adriano, in cui si sono confrontati per la prima volta  Abi, istituti di credito, operatori e consumatori e che ha visto l’affollata partecipazione di operatori del settore finanziario, oltre  la presenza del  Sottosegretario all’Economia e alle Finanze Alberto Giorgetti.
Il contenuto delle bozze dei decreti desta numerose preoccupazioni per le ripercussioni sul mercato del credito, e sull’attività dei mediatori creditizi e degli agenti immobiliari. Per Fiaip cancellare la possibilità per gli agenti immobiliari di proporre mutui  finalizzati  alla vendita di immobili  è un assurdo legislativo.

“La Fiaip, ha di recente dato vita ad un nuovo modello di concertazione tra consumatori e imprese immobiliari e creditizie,  ha sottolineato Paolo Righi, presidente nazionale Fiaip, e già da tempo auspica una  riforma trasparente per il settore della mediazione creditizia per dare maggiore professionalità agli operatori. Abbiamo constatato come oggi c’è una finalità di intenti condivisa tra Abi, consumatori ed istituti di credito  per rilanciare una riforma che abbia un valore reale per il mercato.  La segnalazione di mutui e di prestiti personali  finalizzati alle vendite immobiliari fatta da agenti immobiliari viene a cessare, secondo quanto scritto in una prima bozza di riforma.  Per Fiaip  e molte associazioni del settore si tratta di un  assurdo legislativo". 

Fiaip,  pur apprezzando  le modalità, e l’iter di consultazione pubblica voluto dal Ministero dell’Economia e Finanze,   ritiene necessario che trasparenza, controllo e professionalità possano favorire il mercato immobiliare e i consumatori ed a maggior ragione ritiene che gli agenti immobiliari possano svolgere l’attività di segnalazione dei mutui e proporli alla clientela e a chi vuole acquistare un immobile. “Fiaip ritiene che la formazione possa essere la discriminante futura del mercato dell’intermediazione,  ed auspica come la professione del mediatore creditizio possa un domani essere svolta anche da chi opera in forma di società di persona”.
“Sono inoltre molti i punti controversi,  così come sostenuto da Samuele Lupidìì, Vicepresidente nazionale Fiaip Mediazione Creditizia,   che  intervenendo al convegno ha auspicato come il Ministero possa rendere il progetto di riforma più  funzionale alle reali esigenze dei mediatori creditizi”.  

Le questioni controverse ha sottolineato  Lupidìì sono: “i requisiti patrimoniali, la necessità di costituire società a responsabilità limitata o per azioni per condurre l’attività di mediazione, oltre alla presenza solo per i vertici aziendali di requisiti di professionalità che non sono previsti invece per il singolo operatore, chiamato ad avere altresì contatti con il cliente. Inoltre l’indipendenza delle società di mediazione dal sistema bancario rimane ancora un punto controverso per Fiaip, così come tra i requisiti richiesti manca il superamento di una prova valutativa, di estrema importanza per qualificare la professione di mediatore creditizio”. La Fiaip, che rappresenta quasi 4000 mediatori creditizi in Italia,  da molto tempo auspica la riforma del settore della mediazione del credito per migliorare lo status legislativo con i nuovi requisiti per l’accesso alla professione, la polizza di responsabilità professionale, una strutturazione adeguata per lo svolgimento della professione e una formazione continuativa.

Per il Sottosegretario all’Economia e alle Finanze Alberto Giorgetti intervenuto al convegno al Tempio di Adriano: “L’integrità e la trasparenza sono i due requisiti principe per lo sviluppo della riforma del credito al consumo,  e la sfida che sta attorno allo schema di decreto per il Ministero è quella di condividerla con più interlocutori possibili. La tutela dei consumatori, così come quella dei mediatori creditizi possono lasciar intravedere, ed immaginare, una professione che dia nei prossimi anni maggiori garanzia a tutti i cittadini nel settore immobiliare e creditizio .”

Massimo Roccia dell’Abi ha sottolineato invece come : “Servono regole di comportamento precise che possano ovviare a comportamenti ambigui degli operatori. Sono necessari pertanto requisiti più stringenti per il mercato, e sanzioni per chi viola la legge. Sarà Banca d’Italia a vigilare sul controllo e consentire anche agli agenti di collocare prodotti sul mercato”
Su  molte criticità  evidenziate dai relatori si è soffermato anche il Vicepresidente della Commissione Finanze di Montecitorio Cosimo Ventucci, che ha ricordato la presentazione a sua firma di una proposta di legge in materia, confermando il proprio impegno per migliorare i provvedimenti governativi durante il loro passaggio parlamentare.

Giuseppe Maresca, direttore generale della Divisione antiriciclaggio del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha poi infine replicato alle varie osservazioni facendo presente che l’iter di approvazione definitivo dei decreti legislativi dovrebbe concludersi per la fine dell’anno o al massimo all’inizio del 2011.  “La priorità del ministero nell’elaborazione degli schemi, ha continuato Maresca, è quella di garantire l’integrità del settore creditizio riducendo al massimo la sua permeabilità da parte della criminalità organizzata, la diffusione di pratiche “predatorie” e di cattivi comportamenti nei confronti dei consumatori”.  Il ministero si è inoltre detto disponibile a un confronto aperto con tutte le parti sociali e le associazioni di categoria.
Mercoledì 28 Aprile 2010 11:24

Il 17 aprile, nell'ambito del "TrE Tourism Real Estate", la fiera dell'immobiliare turistico che si è tenuta a Venezia, Fiaip e Nomisma hanno presentato i dati sul peso dell'immobiliare nel turismo italiano. Sono oltre 3 milioni le case vacanza in Italia, su un totale di 31,2 milioni di abitazioni private. Circa la metà di esse (1,5 milioni) si trova in località a vocazione turistica. A queste si aggiungono oltre 140 mila strutture immobiliari per l'ospitalità, di cui 34 mila alberghi (2,2 milioni di letti), 66 mila alloggi in affitto, 15 mila strutture agrituristiche, 18 mila bed and breakfast, 2.129 case per ferie, 427 ostelli, 993 rifugi alpini.

La flessione dei prezzi ha interessato solo in parte le località turistiche e continuano a crescere del  +7,2% gli immobili messi in vendita. Nel 2009, a Courmayeur, Madonna di Campiglio, Santa Margherita Ligure, Forte dei Marmi, Capri e Porto Rotondo si sono superati i 10.000 euro al metro quadro per il nuovo e gli immobili di pregio. La stretta creditizia ha tuttavia penalizzato il 40% degli italiani che faceva ricorso ad un mutuo per acquistare la seconda casa, facendo diminuire del 25% i finanziamenti.

(Per maggiori informazioni: www.fiaip.it)