Le istituzioni dell’Ue hanno trovato un accordo sul quarto pacchetto ferroviario, che ora deve ricevere il via libera formale. Dal 2020 arriverà la liberalizzazione sulle tratte nazionali dell'alta velocità, e dal 2023 si apriranno alla concorrenza anche le tratte di servizio pubblico, con eccezioni ma sotto condizione per quelle non remunerative.
Le Regioni italiane avranno l'obbligo di appalti di gara per le tratte di servizio pubblico, ad eccezione di quelle non remunerative per cui però sussistono criteri di qualità e trasparenza.
Sull’Alta Velocità, dal 2020 ci sarà apertura alla concorrenza per tutte le tratte nazionali superiori ai 200km, per quelle inferiori verifica di compatibilità con gli obblighi di servizio pubblico. Le grandi imprese già attive nel settore potranno aiutare lo sviluppo dell'alta velocità in quei Paesi dove ancora non c'è.
I manager delle infrastrutture dovranno garantire la propria indipendenza dalla società che fornisce i servizi e assicurare l'accesso alla rete ai competitor.
Inoltre, con l'obbligo dei bandi di gara per le tratte a servizio pubblico, viene introdotta una 'clausola sociale' per salvaguardare il personale ferroviario.
Infine, le imprese ferroviarie s'impegnano a sviluppare un biglietto integrato che permetta ai passeggeri di pianificare viaggi attraverso l'Ue acquistando un solo biglietto.  
 
(Per maggiori informazioni: www.europarl.europa.eu)