La tassa di stazionamento diventa tassa di possesso

Il 29 febbraio la Commissione Industria  del Senato, che sta rifinendo il testo del decreto legge sulle liberalizzazioni, ha approvato l’emendamento che trasforma  l’imposta di stazionamento in  tassa legata al possesso del natante.

La tassa sarà annuale e andrà da un importo di 800 euro per le barche  lunghe dai 10 ai 12 metri, fino ad un  massimo di 25.000 euro per unità con  scafo superiore ai 64 metri.  L’imposta sarà pagata dai cittadini italiani possessori di una imbarcazione o nave da diporto, a prescindere dalla bandiera e dal paese di utilizzo. Saranno esentate le barche che costituiscono un  bene strumentale di aziende di locazione  e noleggio imbarcazioni. I proprietari di natanti da diporto  potranno affittare occasionalmente il proprio mezzo pagando una tassa unica del 20% sui proventi.

La liberalizzazione del noleggio occasionale non "trasformerà" l'unità privata in commerciale e questo potrà semplificare le attività economiche generando occupazione senza alcun onere per lo Stato.    

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