• UCINA: TRE PROGETTI DI FILIERA SUBITO IN CAMPO A FIANCO DEL NUOVO CODICE
  • LA FINALIZZAZIONE DEI DECRETI ATTUATIVI PROSSIMO OBIETTIVO PRIMARIO DI UCINA CONFINDUSTRIA NAUTICA

Carla Demaria, presidente di UCINA, in una serie di interviste rilasciate nei giorni scorsi, ha ringraziato pubblicamente il ministro Graziano Delrio per le sue dichiarazioni con le quali ha sottolineato l’importanza dell’azione unitaria di UCINA e delle associazioni che fanno parte del Coordinamento Nazionale a garanzia di una rappresentatività strutturata della categoria, a differenza di quanto accade in altri settori dove non si raggiungono risultati proprio a causa della frammentazione della rappresentanza.  

"Stare insieme e fare gioco di squadra è la nostra forza – ha  dichiarato alla stampa Carla Demaria – e in questo senso le parole del Ministro Delrio sono il miglior riconoscimento possibile delle nostre scelte. Insieme ad Assilea, Assomarinas, Assonat-Confcommercio e Confarca affrontiamo dunque da subito questa seconda fase di lavori con la priorità della finalizzazione dei decreti attuativi e a seguire i progetti che abbiamo presentato alla nostra Assemblea Nazionale martedì scorso a Roma." 

Da questa spinta nascono tre progetti operativi su altrettanti  temi strategici per la nautica da diporto.

- La Camera internazionale arbitrale del mare e della nautica

E’ studiata nell'interesse di tutte le aziende del settore per la risoluzione delle controversie legali e tecniche di ogni rapporto inerente alla nautica o comunque connesso al mare e alla navigazione. In particolare, la Camera arbitrale amministra tutte le controversie relative a contratti di progettazione, costruzione e vendita; contratti di trasporto e spedizione; contratti di mediazione e brokeraggio; contratti di ormeggio e servizi; contratti di appalto; contratti di noleggio e chartering. I componenti del Consiglio Arbitrale sono scelti fra esperti, sia italiani sia stranieri, con comprovata professionalità e specifiche competenze in materia giuridica, tecnica, economica nel settore della nautica.

Il Consorzio Co.Ge.Pir.

Il Consorzio Gestione Pirotecnici, appena costituito nell’interesse generale e non solo delle aziende produttrici per organizzare il recupero e lo smaltimento dei razzi di soccorso, è previsto da un recente decreto del Ministero dell'Ambiente. Vede coinvolti tutti i principali produttori e importatori nazionali, insieme a UCINA Confindustria Nautica, che ne ha promosso la costituzione, e COBAT, Consorzio Nazionale Raccolta e riciclo. Lo statuto prevede la possibilità di aderire anche per altre imprese interessate dalla distribuzione, commercializzazione e smaltimenti dei pirotecnici.

Come presidente dell’Assemblea Accessori di UCINA Confindustria Nautica” – spiega il neo presidente del CO.GE.PIR. Alberto Osculati – “mi sono fatto carico di individuare una soluzione non facile dal punto di vista organizzativo, tecnico e non ultimo anche economico che ha portato appunto alla costituzione del Co.Ge.Pir. Devo ringraziare le aziende consorziate per il grande contributo. Confidiamo di poter essere operativi con la struttura informatica e la rete sul territorio già a inizio anno, per poter poi procedere al ritiro a cominciare dal secondo trimestre 2018”, conclude Osculati, “nel frattempo auspichiamo l’iscrizione al consorzio di altri soggetti interessati”.

- Il Blue Italian Growth (BIG)

Il nuovo Cluster Tecnologico Nazionale costituito il 30 novembre scorso su impulso del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, e che vede partner capofila il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e del quale UCINA è socio fondatore. Il Cluster favorisce e coordina la collaborazione tra ricerca pubblica e privata, generando opportunità d'innovazione e sviluppo tecnologico per il sistema industriale marino e marittimo italiano.

Raccogliendo in un’unica realtà aggregativa di valenza nazionale un ampio gruppo di soggetti pubblici e privati, il Cluster Tecnologico Nazionale (BIG) risulta efficacemente rappresentativo del settore, in una prospettiva sia locale che internazionale, con uno spettro di interessi che spaziano dalla cantieristica e robotica marina alle tecnologie per la protezione degli ambienti costieri, dalle biotecnologie blu alla sostenibilità e agli usi economici del mare.