"Le classifiche hanno un valore relativo. Non va sottovalutato però, il fatto che il peggioramento nel ranking del brand Italia sia principalmente attribuito alla frammentazione e alla relativa confusione dei messaggi di comunicazione e promozione del nostro Paese.
Come per qualunque azienda o industria, un’efficace azione di marketing deve insistere su un numero limitato di messaggi. Infatti il paradosso è che troppi messaggi, pur se positivi, possono produrre confusione e rivelarsi inefficaci nei confronti dell’opinione pubblica.
Il Paese dovrebbe avere una strategia di marketing unitaria o perlomeno fortemente coordinata."
Roma, 28 novembre 2007



