Il consigliere Parolini, intervenendo anche a nome del presidente
Riello, ha affermato che quello con Federturismo Confindustria
rappresenta un accordo pilota, all’avanguardia nel sistema
confindustriale, che si inserisce a pieno titolo nell’intento di
Confindustria Veneto di assicurare efficienza ed efficacia alla
rappresentanza degli interessi delle imprese associate, e che riconosce
il livello regionale come quello deputato a rappresentare il sistema
turistico di Confindustria a livello locale, essendo il turismo materia
attribuita alla competenza della Regione dall’art. 117 della
Costituzione.
Il risultato atteso da questo accordo – ha proseguito Parolini - è lo
sviluppo delle sinergie tra le diverse componenti del sistema
confindustriale, realizzando una economicità complessiva nei servizi
resi agli associati ed un rafforzamento della rappresentatività
organizzativa, sia a livello territoriale che a livello nazionale.
Parolini ha ricordato che Confindustria Veneto ha da tempo costituito i
“Raggruppamenti Merceologici regionali” ritenuti la sede ottimale per
questa azione di coordinamento, ma con questo accordo vengono
individuate per la prima volta ed in modo formale le aree di reciproca
competenza e intervento. La Confindustria regionale, attraverso
Federturismo Veneto, manterrà i rapporti con la Regione e curerà il
coordinamento tra le territoriali provinciali e le Categorie nazionali;
Federturismo Confindustria assicurerà il rapporto con il livello
nazionale e comunitario, e costituirà il riferimento di eccellenza per
le problematiche di settore, anche attraverso le Associazioni nazionali
di categoria federate.
Il Presidente Winteler ha avuto parole di grande apprezzamento per
l’importante risultato raggiunto, che può aprire la strada a simili
accordi con altre Confindustrie regionali. Si è poi soffermato
brevemente sull’attuale crisi che non può non influire anche sul
comparto turistico, ricordando come Federturismo Confindustria, l’unica
associazione che rappresenta la totalità dei settori dell’industria
turistica italiana, da tempo solleciti il Governo ad attuare una
politica concreta a favore dell’industria turistica, ed esprimendo
preoccupazione per il taglio degli stanziamenti per il settore attuato
con la legge finanziaria, che conferma la scarsa priorità attribuita al
comparto. Secondo Winteler, il vero tema da affrontare non è tanto se
ricostituire o meno un ministero per il turismo, quanto l’effettiva
volontà del Governo di puntare su questo settore e sul suo forte
impatto sulla creazione di reddito e di occupazione, per uscire dalla
grave crisi in cui versa l’economia. Rimane poi di fondo il tema
urgente di un assetto costituzionale delle competenze sul turismo che
va rivisto per ridare al Governo un vero potere di coordinamento. Su
questo punto il presidente Winteler ha assicurato che Federturismo
Confindustria promuoverà azioni di forte sensibilizzazione del
Parlamento.
Il Presidente di Federturismo Veneto, Gian Ernesto Zanin, anche a nome
dei colleghi del consiglio direttivo, riunito per l’occasione, ha
ringraziato Confindustria Veneto e il suo presidente Riello per aver
voluto investire risorse economiche ed umane in un settore che la
stessa presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, intervenuta
recentemente in Giunta di Federturismo Confindustria, ha giudicato di
importanza strategica in termini di potenzialità di sviluppo,
assicurando la massima attenzione al tema turismo da parte del sistema
associativo. L’accordo siglato oggi – ha affermato Zanin – è un passo
avanti nella direzione del rilancio della presenza di Confindustria
Veneto nel settore turismo, con l’obiettivo di dare maggiore peso e
visibilità ad una realtà economica imprenditoriale che spicca per
offerta e qualità nel panorama turistico italiano. Ma – ha proseguito
il presidente di Federturismo regionale – questo accordo è importante
anche sotto un altro punto di vista: favorirà l’integrazione tra tutte
le componenti del sistema, Federazione, Associazioni nazionali di
categoria, Confindustria regionale, Associazioni territoriali, rendendo
omogenei i tre livelli e garantendo la massima rappresentatività.
Zanin ha poi ricordato l’impegno di Federturismo Veneto nel confronto
propositivo con la Regione sulla nuova legge quadro che sostituirà la
L.R. 33 del 2002, sulla quale è già stato presentato un documento di
osservazioni, consegnato al vicepresidente della Giunta regionale con
delega al turismo, Franco Manzato e al presidente della VI Commissione
consiliare Daniele Stival, nel corso di due incontri organizzati con la
rappresentanza imprenditoriale. Ad entrambi gli autorevoli esponenti
dell’amministrazione regionale è stato espresso l’auspicio che la nuova
legge chiarisca in modo inequivocabile i ruoli assegnati ai diversi
players del sistema turistico veneto, siano essi amministratori, enti
di promozione, operatori economici. Si assiste infatti troppo spesso ad
una confusione di ruoli e a sovrapposizioni di iniziative che nuocciono
al risultato complessivo, ingenerando perplessità e incertezza
soprattutto nel turista/cliente. E’ stato chiesto anche che vengano
date regole uguali per tutti i comparti turistici, sottolineando come
il comparto extralberghiero rappresenti un fenomeno in espansione
incontrollata, con seri problemi di concorrenza con il comparto
alberghiero, che deve adempiere ad obblighi normativi vincolanti e
onerosi, ma soprattutto con reali rischi per il consumatore del
servizio turistico, che non riceve sufficienti garanzie di qualità e
sicurezza.
Per quanto concerne poi l’attuale stato di crisi, Zanin si è soffermato
sui dati, di segno quasi sempre negativo, che il turismo veneto ha
fatto registrare nei primi dieci mesi dell’anno, sia in termini di
arrivi e presenze (queste ultime in calo complessivamente del 3%, con
particolare incidenza nelle città d’arte e nelle terme, dove peraltro
si assiste ad un lieve recupero da parte del turismo interno) ma
soprattutto in termini di occupazione camere e redditività delle
strutture ricettive. Ma – ha sostenuto - proprio in questi frangenti è
necessario far valere tutta la capacità imprenditoriale che esprimono
gli iscritti all’organizzazione di Confindustria, avendo il coraggio e
la lungimiranza di investire in qualità, riorganizzazione delle
imprese, strategie di promozione e comunicazione al passo con la
domanda, implementazione delle nuove tecnologie. Solo in questo modo, e
con il supporto di una buona legge regionale, sarà possibile riprendere
quote di mercato e ridare competitività e soprattutto redditività al
sistema turistico veneto.
Infine, il presidente Zanin ha rilevato come nel ponte dell’Immacolata
i media abbiano parlato di “alberghi pieni” nonostante la crisi, senza
però distinguere tra le destinazioni: se la montagna ha sicuramente
avuto un boom di presenze, complici le abbondanti nevicate e l’ottimo
stato delle piste da sci, non altrettanto si può dire di altre
località, il che dimostra in modo inequivocabile che il turista va dove
ha un buon motivo per soggiornare. Una ragione in più per riflettere su
come ridare attrattività alle nostre località turistiche.
Venezia Mestre, 18 dicembre 2008
(Per maggiori informazioni: b.ongaro@federturismo.it)



