I risultati dell’indagine congiunturale sulle aspettative degli operatori turistici italiani per il semestre maggio – ottobre 2011Un buon aumento dei turisti stranieri e italiani in Italia, a segnare una ripresa rispetto ai trend negativi forniti a consuntivo per la passata stagione invernale e per l’estate 2010. Stabile, invece, il fatturato complessivo generato dal turismo nel nostro Paese, così come la propensione dei nostri connazionali a fare una vacanza all’estero, che concentreranno il loro interesse su mete europee mediterranee o extraeuropee considerate sicure o convenienti in termini valutari.
Queste sono le previsioni degli operatori del settore per il periodo maggio-ottobre 2011, emerse dall’ultima indagine congiunturale svolta dal CISET in collaborazione con Federturismo Confindustria e le associazioni di categoria aderenti, su un campione di imprese turistiche italiane.
Secondo gli operatori intervistati, tra Maggio e Ottobre 2011 gli arrivi stranieri dovrebbero crescere del +1,8% rispetto allo stesso semestre del 2010, mentre le presenze del +2,2%. Segnali di ripresa anche per i flussi dei turisti italiani, che si assesterebbero su un significativo +1,9%, accompagnati da un aumento leggermente meno accentuato delle presenze (+1,6%). Pressoché stabile, invece, il fatturato del turismo in Italia (+0,2%). Tale andamento, se confrontato con l’aumento dei flussi, si traduce per gli operatori in un’attesa contrazione della spesa media dei turisti, soprattutto domestici.
A fronte di una rinnovata capacità di attrazione del nostro Paese, considerato più sicuro di altre destinazioni potenziali concorrenti, sono ancora la congiuntura economica ed il costo complessivo della vacanza in Italia, unito al rapporto qualità/prezzo dei servizi offerti, a tenere banco come principali aspetti che governeranno l’andamento del mercato anche nell’estate 2011. E questo sia per gli intervistati ottimisti sia per quelli pessimisti circa l’andamento del turismo nel Paese. Nonostante la percezione di un quadro economico internazionale e nazionale per molti in ripresa, mentre per altri ancora in una fase di incertezza - con effetti diretti sulla capacità di spesa delle famiglie -, è soprattutto sull’andamento dei prezzi in relazione alla qualità del servizio reso che si gioca la capacità dell’Italia di competere con i principali concorrenti esteri, sia sul fronte del turismo internazionale che su quello domestico.
La classifica dei principali segmenti di domanda, in termini di dinamiche relative, evidenzia un trend positivo per quasi tutti i principali mercati esteri rispetto all’estate 2010, in particolare tedeschi, francesi e inglesi. Stagnante, invece, la domanda statunitense, mentre in netto calo vengono dati i flussi provenienti dal Giappone, paese colpito dal maremoto e dall’incidente nucleare di marzo. Tra gli altri mercati segnalati spontaneamente dagli operatori, in aumento i flussi provenienti da Scandinavia, Europa dell’Est (in particolare, Russia), Benelux e Austria, come pure da Australia, Corea e Cina. Stabile, invece, il movimento proveniente da Spagna e Canada.
L’agriturismo e il turismo verde in genere, con le crociere, saranno le tipologie di turismo che registreranno la crescita più vivace tra Maggio e Ottobre 2011, seguite dal turismo fitness e benessere. Positiva la dinamica anche per il turismo culturale e d’arte e la vacanza al mare e ai monti. Pressoché stabili il turismo termale e quello lacuale, mentre andamento negativo per il turismo d’affari e congressuale, che al calo fisiologico stagionale sommano gli effetti della congiuntura incerta.
Tra i turisti italiani che sceglieranno l’estero nell’estate 2011, il Sud Europa, soprattutto Spagna e isole, e l’Est Europa, con Slovenia e Croazia, saranno le destinazioni più gettonate, beneficiando dello spostamento della domanda dai paesi dell’Africa mediterranea, considerati non sicuri e comunque caratterizzati ad una situazione politica e sociale ancora incerta. Incerta anche la situazione in Grecia, che attraversa una fase economica delicata, con recrudescenza di scioperi che possono avere effetti negativi sui servizi turistici. In aumento anche i flussi verso il Nord America – nonostante l’atteso apprezzamento del dollaro rispetto all’Euro - e, in misura minore, verso il Nord Europa (Regno Unito, Scandinavia, ecc.) e Centro-Sud America (Caraibi, Messico, ecc.). Stabile, nelle opinioni degli operatori, il movimento italiano verso l’Europa centrale (Germania, Austria, Svizzera, ecc.), mentre in leggero calo quello verso l’Asia meridionale (India, Maldive, Sri Lanka, ecc.) e l’Oceania. Significativa contrazione, invece, per la domanda che sceglie l’Asia nord-orientale (Cina, Giappone, Thailandia, ecc.) – data la situazione in Giappone – e, com’era da attendersi, per quella diretta in Medio oriente e nei paesi della sponda africana del Mediterraneo.
Per il rapporto completo, contattare Valeria Minghetti (email: ming@unive.it; tel. 041-2346531)
Per i dati sul focus di Federturismo Confindustria, contattare Valeria Fantozzi (email: v.fantozzi@federturismo.it; tel 06 –5903389)
L'INDAGINE CONGIUNTURALE
L’indagine congiunturale sull’attività turistica in Italia, giunta ormai alla XXXIX edizione, viene condotta due volte l’anno (maggio e ottobre) dal CISET tramite la società di ricerche di mercato Questlab, sulla base di un questionario appositamente predisposto. Dall’edizione invernale 2008-09, l’indagine viene organizzata in collaborazione con Federturismo Confindustria e fornisce anche un focus su 100 imprese aderenti alle associazioni di categoria appartenenti a Federturismo (Assotravel, ASTOI, ANEF, Assobalneari Italia, Confindustria Alberghi, Federterme, Italcongressi, Unionparchi)
La rilevazione, che coinvolge complessivamente un campione di 600 operatori turistici italiani appartenenti a vari settori (catene e gruppi alberghieri; alberghi singoli e altre strutture ricettive; aziende termali; tour operator e agenzie di viaggio; trasporto aereo; trasporto su strada, privato e collettivo; trasporto via mare; settore pubblico; associazioni private, ecc.), ha come obiettivo quello di misurare le loro aspettative circa l’andamento della stagione turistica in avvio (estiva: maggio-ottobre, invernale: novembre-aprile).
Si tratta perciò di un Osservatorio ampio e completo per quanto riguarda il turismo in Italia (incoming e domestico) e di una finestra interessante sul turismo degli Italiani all'estero. In particolare, esso fornisce, in ciascuna stagione, indicazioni su:
1. andamento degli arrivi e delle presenze di Italiani e stranieri in Italia e propensione degli italiani verso l’estero
2. fattori che influiscono su tale andamento nelle opinioni degli operatori
3. dinamica dei principali mercati di origine
4. dinamica delle principali tipologie di turismo (culturale, balneare, montano, affari, crociere, ecc.)
5. andamento della spesa dei turisti e dei prezzi dei beni e servizi turistici
6. con riferimento al turismo degli italiani all’estero, le aree e i paesi di destinazione più gettonati



