I numeri del turismo: per chi suona la campana?
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Cari amici,

secondo gli ultimi dati definitivi resi noti dall’indagine campionaria della Banca d’Italia, presentati nel corso del Convegno organizzato in collaborazione con il Ciset, il 2011 è stato l’anno in cui si è consolidata la ripresa, già in atto dal 2010, del turismo internazionale dell’Italia per un saldo netto positivo della bilancia dei pagamenti turistica di 10.308 milioni di euro: il 16,6% in più rispetto a quanto rilevato nel 2010.

Res Str Global, tuttavia, segnala, per quanto riguarda le performance del settore alberghiero, un appiattimento della lenta ripresa iniziata a gennaio 2010 con una perdita di ricavi di oltre il 25%, un trend negativo che dura ormai dallo scorso settembre.

Mi sembra che anche gli sforzi fatti dalle imprese alberghiere in termini di forte abbattimento dei prezzi delle camere siano poco efficaci nei casi in cui, come adesso, la domanda resta debole e paradossalmente si corre il rischio di creare un'immagine distorta del mercato agli occhi del cliente che percepisce gli sconti come una "svendita" del prodotto nei periodi di bassa affluenza per poi "subire" il naturale innalzamento degli stessi nei periodi di alta stagione.

L'aggregazione dimensionale rappresenta certamente un valore aggiunto di resistenza e di programmazione e lo sforzo che stiamo portando avanti è proprio quello di favorire le reti come strumento di crescita e di sviluppo imprenditoriale.

Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione.

Renzo Iorio

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