22
Dicembre
2015
Associazione Italiana Confindustria Alberghi
Newsletter N. 214 del 22/12/2015

News

Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro
Disponibile il testo coordinato nell'edizione settembre 2015

Newsletter Fiscale e Societaria di Federturismo Confindustria n. 49/2015 (settimana dal 12 al 18 dicembre 2015)
a cura di Federturismo Confindustria

Campi elettromagnetici: guida implementazione nuova direttiva 2013/35/UE EMC lavoro
Pubblicata la linea guida non vincolante sulla valutazione dei rischi da campi elettromagnetici

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21
Dicembre
2015
Associazione Italiana Confindustria Alberghi
TAX CREDIT UN SUCCESSO, MA SERVONO PIÙ TEMPO E PIÙ RISORSE

Esauriti in meno di un minuto i 20 mln di € stanziati per il tax credit riqualificazione alberghiera

Pubblicati i primi dati sul Tax Credit Riqualificazione.
Lo stanziamento di 20 milioni di euro si è esaurito nei primi 53 secondi dall’avvio del click day.

“Non ci stupisce affatto che il risultato relativo alla prima tornata di domande presentate dalle aziende alberghiere per usufruire dell’agevolazione fiscale si sia esaurito in una manciata di secondi – dichiara Giorgio Palmucci, Presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi. Il provvedimento era atteso da tempo e riguarda un ambito, quello delle ristrutturazioni, che vede le aziende del settore fortemente impegnate.

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19
Dicembre
2015
Associazione Italiana Confindustria Alberghi
Newsletter N. 213 del 19/12/2015

News

Tax Credit riqualificazione - Pubblicato l'elenco dei soggetti ammessi a beneficio
Diramato ieri sera dal MIBACT l'elenco delle strutture alberghiere ammesse al credito di imposta di cui all'art. 10 DL 83/2014

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18
Dicembre
2015
Associazione Italiana Confindustria Alberghi
Newsletter N. 212 del 18/12/2015

News
#CASECANTONIERE
Mit e Mibact, con Anas e Demanio, insieme per valorizzare le Case Cantoniere

Piano portualità: sentenza Corte di Cassazione
Sentenza della Corte Costituzionale relativa all'articolo 29 dello Sblocca Italia sul Piano della Portualità e della Logistica

Rassegna Stampa
Legge di stabilità:bancomat meno cari e tetto ai contanti
TTGITALIA

Proposta di modifica a Schengen: l'Europa vuole ripristinare il controllo documenti alle frontiere per i cittadini UE
EVENT REPORT

Convention Bureau Italia, positivo il bilancio dei primi 12 mesi di attività: ora partirà anche la promozione in India
EVENT REPORT

Bologna, l'italiana che vince per il rapporto qualità-prezzo in hotel
ITALIAN VENUE

L'australiano Cramer Ball nuovo amministratore delegato di Alitalia
TTGITALIA

A Genova la Ellis Island italiana, riunione operativa al Mibact
TRAVELNOSTOP

Niente neve ma si scia lo stesso su 70% piste italiane
TRAVELNOSTOP

La Nuvola di Fuksas è quasi terminata: a maggio 2016 l'inaugurazione ma gli eventi dovranno aspettare l'estate 2017
EVENT REPORT

Mibact in Fondazione Fs
IL GIORNALE DEL TURISMO

Novembre con segno più per Adr: superati i 3 milioni di pax
TTGITALIA

A Natale gli italiani preferiscono stare al caldo; per Capodanno al top New York
TRAVELNOSTOP

PALMUCCI: controllare e normare l'offerta turistica non convenzionale
TRAVELNOSTOP

PALMUCCI: Normare offerta atipica
IL GIORNALE DEL TURISMO

Otto milioni di euro per le reti d'impresa, le domande entro il 15 gennaio
TTGITALIA

Il lusso non cede, oltre 3.800 luxury resort nella tabella di marcia globale
TTGITALIA

PALMUCCI: Confindustria Alberghi, preoccupano tipologie offerta atipica
ASKANEWS

Kayak.it, la mappa dei viaggi per le feste. Amsterdam in pole position
WEBITMAG

Comunicati Stampa
L'offerta turistica non convenzionale va controllata e normata
Comunicato Stampa

 

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17
Dicembre
2015
Associazione Italiana Confindustria Alberghi
L’offerta turistica non convenzionale va controllata e normata

Continuano le preoccupazioni di Confindustria Alberghi sulle tipologie di offerta atipica

 I dati presentati ieri da AirBnB confermano le preoccupazioni dei nostri operatori – dichiara Giorgio Palmucci, Presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi. L’Italia, in 4 anni, ha registrato 190.000 annunci attivi per 5 milioni di soggiorni diventando il terzo mercato al mondo dopo Stati Uniti e Francia. Malgrado le dimensioni  il fenomeno continua ad essere pressoché incontrollato.

Come già ribadito in passato non siamo contrari a nuove formule di accoglienza ma, riteniamo sia sempre più necessario un quadro di riferimento che affronti i temi della fiscalità e della sicurezza.

 È ormai imprescindibile un complessivo riordino della normativa in materia di accoglienza. Il sistema alberghiero è a tutto oggi ancorato ad una regolamentazione anacronistica che condiziona la vita dell’impresa alberghiera con leggi e balzelli fuori dal tempo come l’obbligo della doppia licenza per la ristorazione ai non alloggiati. Al contrario, le nuove tipologie si stanno sviluppando in assenza di una anche minima disposizione di sicurezza a tutele degli ospiti e della collettività.

 La crescita di questi nuovi fenomeni deve essere un’opportunità per intervenire finalmente in un quadro che da troppo tempo è fermo e lontano dalla realtà.

 Ci attendiamo una risposta da parte delle istituzioni che garantisca trasparenza e correttezza affinché le nostre aziende possano continuare a mantenere alto il proprio business in un confronto alla pari con le nuove tipologie ricettive.

 

Per maggiori informazioni:

Relazioni Esterne
ASSOCIAZIONE ITALIANA CONFINDUSTRIA ALBERGHI
Viale Pasteur, 10 - 00144 Roma
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17
Dicembre
2015
Associazione Italiana Confindustria Alberghi
Newsletter N. 211 del 17/12/2015

News
Risalita in cerca di slancio L'evasione blocca - Dicembre 2015
CSC: Scenari Economici N.25

Costi chilometrici auto e moto:le tariffe Aci valide per il 2016
Tabelli utili a a determinare l'imponibile da includere nel reddito di lavoro dipendente


Rassegna Stampa
Primo anno positivo per il Convention Bureau Italia che ora punta sull'India
TRAVELNOSTOP

Milioni per il turismo in arrivo dallo shopping tax free
TTGITALIA

Modifica a Schengen:controllo documenti alle frontiere per tutti i cittadini Ue
TTGITALIA

I viaggi degli italiani nel 2016: aumentano i budget e la ricerca di nuove esperienze
EVENT REPORT

Budget stabili e voglia di 'nuovo': ecco i top trend di viaggio del 2016
L'AGENZIA DI VIAGGI

PALMUCCI: Legge di Stabilità: taglio dell'Irap per gli stagionali
L'AGENZIA DI VIAGGI

Capodanno 2016, Firenze e Parigi in vetta alle ricerche su Trivago
TRAVEL QUOTIDIANO

Ucina, più fiducia al mercato grazie all'abolizione della tassa di possesso su barche
TRAVEL QUOTIDIANO

L'Italia piace ai turisti, ma con soggiorni più brevi
TTGITALIA

Amsterdam scalza Parigi e Londra: è la meta più popolare per Natale
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Milano regina italiana per i viaggi d'affari
TRAVELNOSTOP

Il podio delle destinazioni italiane più cercate per il Capodanno secondo Trivago
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Hrs: viaggi d'affari sempre più brevi, si prenota all'ultimo minuto
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Montagna: operatori ottimisti per l'inverno
GUIDA VIAGGI

Le case cantoniere entrano nell'offerta turistica italiana
GUIDA VIAGGI

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17
Dicembre
2015
Assobalneari Italia
COMUNICATO STAMPA

Le dichiarazioni del Sen. Esposito e dell’On. Orfini sull’emendamento proposto alla Camera dagli On. Arlotti e Pizzolante dimostrano che sulla materia c’è molta confusione e che veramente pochissimi conoscono le normative che si stanno affrontando con questa proposta. La situazione di Mafia Capitale non c’entra nulla in questa partita, tant’è vero che nell’emendamento è chiaro che coloro che sono coinvolti penalmente sono esclusi - dichiara Fabrizio Licordari Presidente di Assobalneari Italia, l’Associazione aderente alla Confindustria.

Qui si parla di aziende che sono colpite dall’applicazione dei valori Omi con canoni insostenibili e che vedono coinvolti circa 200 imprenditori onesti che nulla hanno a che vedere con le mele marce coinvolte in operazioni oggetto di giusta attenzione da parte della Magistratura, che invece devono essere perseguite e punite - prosegue Licordari. 

Invito coloro che prendono posizioni populiste, ma che hanno responsabilità legislative e politiche, a prendere, con umiltà, i testi normativi di riferimento e a studiare la materia - conclude il Presidente di Assobalneari Italia - questo permetterà loro di comprendere ciò di cui si parla, e cioè di salvaguardare quelle aziende, i cosiddetti pertinenziali sparsi in tutta Italia, che oggi sono vittime di una ingiustizia normativa che si sta trascinando ormai da parecchio tempo e che dimostra che prima di produrre una norma sia necessario conoscere ciò di cui si sta trattando.

 

Fabrizio Licordari

Presidente Assobalneari Italia

Federturismo   Confindustria

info: cell 3385779380

 

16
Dicembre
2015
Associazione Italiana Confindustria Alberghi
Newsletter N. 210 del 16/12/2015

Rassegna Stampa
L'impatto di meeting ed eventi oltre il turismo: un nuovo approccio strategico per le destinazioni
EVENT REPORT

Un turismo più green, come il Cop 21 cambierà il travel
TTGITALIA

A Roma la Ryder Cup 2022: vale un giro d'affari di 220 milioni di euro
WEBITMAG

Sharing economy, quanto incide sul turismo
TRAVELLING INTERLINE

Puglia, flussi in crescita da Italia ed estero
IL GIORNALE DEL TURISMO

Torna l'ottimismo nel mercato dei viaggi: 7 italiani su 10 aumenteranno la spesa nel 2016
TTGITALIA

PALMUCCI - Expo, un milione di turisti in più
Il Sole 24 Ore

PALMUCCI: Deduzione Irap anche per gli stagionali, esulta il comparto turistico
TRAVELNOSTOP

Viaggiatori e hotel: segnali di ottimismo per il 2016
GUIDA VIAGGI

In Toscana si rafforza il turismo internazionale
GUIDA VIAGGI

Istat: negli alberghi aumentano arrivi e presenze
WEBITMAG

PALMUCCI: soddisfazione di Confindustria Alberghi per Irap Stagionali
ABOUTHOTEL

PALMUCCI: La soddisfazione di Confindustria Alberghi su DDL Stabilità IRAP stagionali
TURISMO & ATTUALITA'

PALMUCCI - Soddisfazione di Confindustria Alberghi per Irap Stagionali
Guida Viaggi

PALMUCCI - Deduzione Irap anche per gli stagionali, esulta il comparto turistico
Travelnostop

Comunicati Stampa
DDL Stabilità: soddisfazione di Confindustria Alberghi per IRAP Stagionali
Comunicato Stampa

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15
Dicembre
2015
Ucina
Industria Nautica Filiera: la ripresa, le politiche, le prospettive

Il Senato accoglie nella Sala Zuccari di Palazzo Giustianiani un importante convegno e l’Assemblea di UCINA Confindustria Nautica.  Mentre la politica riconosce alla nautica un ruolo centrale nelle attività produttive del Paese l’Associazione, 279 soci per oltre 500 brand, lavora per difendere e promuovere tutta la filiera.  Il 21 dicembre si aprono le iscrizioni per Yachting in Venice.

La sala  Zuccari di Palazzo Giustiniani, sede del Senato della Repubblica ha accolto l’Assemblea di UCINA Confindustria Nautica, associazione di settore che raccoglie tutto il comparto industriale dedicato al diporto.  Con il recente arrivo di 16 nuovi soci UCINA conta 279 aziende distribuite in tutti i settori merceologici con oltre 500 brand rappresentati che sono poco meno del 70% del movimento d’affari nazionale, che arriva a un totale di 2,5 miliardi di euro e attira 7 miliardi di valore aggiunto. 

“La nostra missione – ha dichiarato il Presidente Carla Demaria – è rappresentare, difendere e promuovere tutta la filiera della nautica in Italia e all’estero.  Il nostro è un sistema complesso, che ha una grande valenza economica e strategica per tutto il Paese e dobbiamo mantenerlo competitivo. Ancora una volta abbiamo ottenuto due importanti risultati: l’abolizione della Tassa di Possesso e l’applicazione in via definitiva dell’Iva ridotta al 10% per i Marina Resort. Stiamo lavorando sulla Legge di Riforma del Codice, all’estero promuoviamo  il progetto ELB End of Life Boat (per  lo smaltimento e riciclo degli scafi in vetroresina) e il prossimo anno ospiteremo a Trieste il congresso dell’associazione mondiale della nautica ICOMIA. La settimana scorsa abbiamo presentato a Venezia la nuova manifestazione Yachting in Venice e stiamo lavorando a una grande edizione del Salone Nautico a Genova, che sarà la 56esima”.  Il prossimo 21 dicembre si apriranno le iscrizioni per gli espositori che vorranno partecipare all’evento veneziano.

Il senatore Raffaele Ranucci ha aperto i lavori con una dichiarazione di particolare valenza: “La politica può essere contenta di avervi qui - ha detto - navigo da cinquant’anni, sono un uomo di mare e ringrazio i miei colleghi della Camera per il grande lavoro che siamo riusciti a fare insieme. Vogliamo che la nautica torni a essere fondamentale per le attività produttive del Paese. Lasciatemi infine affermare che dovremmo avere un Ministero del Mare, e non solo per il vostro settore”.

L’onorevole Tiziano Arlotti ha puntualizzato i risultati recenti: “Siamo riusciti a centrare obiettivi importanti, la preparazione del testo del Nuovo Codice della Nautica è durata solo dieci mesi, abbiamo reso di applicazione definitiva  l’Iva ridotta al 10% per i Marina Resort, il decreto attuativo per il registro telematico procede. Vogliamo che la barca sia un bel modo di andare in vacanza,  che non sia criminalizzata”. In platea il senatore Aldo di Biagio e l’onorevole Vincenzo Garofalo.

“La nostra base associativa – ha aggiunto il vice presidente Pietro Vassena – è composta dal 29% da cantieri produttori, dal 39% da aziende che si dedicano alla produzione e vendita di accessori, motori, componenti, dal  32% di operatori del turismo. All’estero quest’ultimo comparto supera spesso il 50% degli associati”.  Raggiunti accordi con As.Pro.Na.Di associazione che raccoglie i progettisti della nautica da diporto e Italian Yacht Master. 

E’ stata una giornata di lavori molto intensi, con la prima parte dedicata al Convegno dal titolo “Industria Nautica Filiera, la ripresa, le politiche, le prospettive”, cui ha partecipato il mondo politico che ancora una volta ha potuto rendersi conto delle grandi realtà del Made in Italy. 

Come ha affermato Barbara Amerio presidente della sezione navi da diporto (una delle sette assembleee di settore): "La nostra nautica è campione del mondoper surplus commerciale: nel 2014 l’Italia ha segnato una preformance  doppia della Germania e molto migliore di Francia e Usa (rispettivamente 2°, 3° e 4°). La nautica rappresenta oltre il 4% del surplus  complessivo registrato dall’Italia nel 2014, l’export è cresciuto dell’11%, ben più di alimentari e vini (+3,5%),  moda (+4,1%),  arredo-casa (+3,5%)  e  meccanica  (+3,8%). E’ italiano il più grande sistema di imprese nautiche in Europa, per un valore aggiunto di 10 miliardi di euro, e siamo primi anche per numero di addetti, 181.000”.

Oscar Bellandi che rappresenta il Settore Natanti e Imbarcazioni  ha affermato: “In Italia ci sono 3.100 unità produttive della cantieristica, le prime Province per numero sono  Genova, Lucca, Napoli e Roma. Il sistema produttivo della sola cantieristica nautica dà  lavoro a 21.000 persone: nell’ordine, le principali Regioni per occupati sono Liguria, Friuli, Toscana, Emilia Romagna, Marche,  Veneto, Campania, Lombardia, Piemonte e Sicilia. Per ogni addetto alla produzione si creano 7,4 posti di lavoro nella filiera”.

William Breventani presidente del settore Unità Pneumatiche ha fotografato la situazione del parco barche nazionale: “In Italia ci sono 356.000 natanti(imbarcazioni di lunghezza inferiore ai 10 metri) non registrati, il 73% dei quali sono a motore. La dimensione media è di 6,5 metri. Per il 60% del tempo sono usati con la famiglia, con una media 3,5 persone per 39 giornate l’anno. La categoria più numerosa fra i diportisti è quella dei dipendenti (30%), seguiti da liberi professionisti, imprenditori, pensionati, studenti”.

Alberto Osculati, Presidente del Settore Accessori  ha  evidenziato la misura di un comparto che “fa la barca”: accessori e impianti che parlano di Made in Italy anche all’estero, dove sono utilizzati dai grandi cantieri. La Subfornitura dà lavoro a 94.671 persone, il 52% dell’intero sistema produttivo nautico e in termini di valore aggiunto questo segmento attiva 6,7 miliardi di euro. La più alta concentrazione di addetti è in Lombardia, che da sola assorbe il 20,5% del valore aggiunto creato dall’intera filiera nautica. In termini di incidenza del valore aggiunto nautico sul totale regionale, predominano invece Liguria e il Friuli Venezia Giulia.

Maurizio Selva ha descritto come,  usando termini numerici e non parole, la nautica non sia mai in contrasto con i valori ambientali. “Nei Paesi dove è alta l’attenzione all’ambiente – ha detto -  la nautica è molto diffusa: In Norvegia si contano 864.000 unità, 170 per 1.000 abitanti, in Finlandia  807.000 unità  146 per 1.000 abitanti, in Svezia 881.000 unità  90 per 1.000 abitanti, in Olanda 508.000 unità  30 per 1.000 abitanti. Fra i grandi Stati dell’Unione Europea, pur essendo immersa nel Mediterraneo, l’Italia non primeggia per diportismo: Gran Bretagna 551.500 unità, 8,5 per 1.000 abitanti, Francia  514.000 unità 8 per 1.000 abitanti, Italia 465.500 unità 7,5 per 1.000 abitanti, Germania  506.000 unità 6,2 per 1.000 abitanti”.

Fabio Planamente, Presidente del settore Vela ha dichiarato: “L’Italia ha una Federazione velica che associa 660 circoli e 480 scuole vela, per un totale di oltre 110.000 tesserati. Ha anche la più numerosa associazione di armatori di imbarcazioni da regata di altura. Il progetto Velascuola di FiV nel 2015 ha coinvolto gli alunni di 415 scuole elementari e medie con l’obiettivo di accrescere la cultura nautica e l’avviamento pratico alla vela. La riforma del Codice nautico prevede l’inserimento della cultura del mare nei programmi scolastici”.

Roberto Perocchio, Presidente Settore Turismo nautico, porti e servizi dedicati ha puntato l’indice sulla necessità di creare un sistema che dia forza al turismo nautico per tornare ai valori di qualche anno fa: “L’indotto turistico nautico oggi vale 1,5 miliardi di euro un valore che nel 2009 era ben tre volte più alto raggiungendo i 4,5 mld. Oltre 200 milioni sono dovuti al charter. Dalle indagini ben note un Marina crea 90 posti di lavoro, fra diretti e indotto. Le attività delcharter danno occupazione a 5.327 addetti, il 2,9% del totale della filiera nautica. Ma lo Stato sta portando i porti turistici al collasso con l’aumento retroattivo dei canoni demaniali tale da rendere negativo il margine complessivo d’impresa. Questo mentre la burocrazia soffoca, anziché incentivare, noleggio e locazione”.

 

Per maggiori informazioni:

UCINA - Ufficio Stampa

Antonio Vettese
Tel +39 335 7366723
vettese@ucina.net

Laura Colombo
Tel +39 010 5769812
press@ucina.net

 

15
Dicembre
2015
Ucina
Abolita la tassa di possesso delle imbarcazioni

Abolita la tassa di possesso delle imbarcazioni. E’ una importante vittoria dell’Associazione, che cancella un capitolo nero del Governo Monti, decisivo per la fuga di molte imbarcazioni all’estero e il crollo del mercato interno.

“Quanto successo oggi è l’ulteriore riprova del confronto costruttivo dell’Associazione con le forze politiche e il Governo – ha dichiarato Carla Demaria Presidente di UCINA – che arriva in un momento importante. Servirà a ridare fiducia al mercato. Ringrazio i Sottosegretari del Mef, Baretta e De Micheli, il presidente PD alla Camera,  on. Rosato, e l’on. Arlotti, e l’on. Garofalo (AP) per aver combattuto questa battaglia”.

La Tassa di Possesso sulle imbarcazioni era stata reintrodotta dal Governo Monti e subito era apparsa molto punitiva per il settore, sia per gli elevati importi, sia perché, tra le altre cose, non teneva conto dell'età delle imbarcazioni e soprattutto per quelle di piccole dimensioni la sua incidenza era particolarmente elevata rispetto al valore reale di mercato.  Dopo una lunga battaglia UCINA era riuscita a limitare i danni riuscendo ad ottenere la sua abolizione per le unità fino a 14 metri e l’applicazione di parametri più congruenti con il valore delle imbarcazioni, il dimezzamento per la vela e l’esenzione per le unità commerciali.

Per la seconda volta in quindici anni il Governo si rende conto che si tratta di un provvedimento inutile e demagogico e che il suo effetto è molto pesante per le reazioni indotte al mercato.  
Anche la vecchia Tassa di Stazionamento, che sul piano finanziario aveva più o meno gli stessi effetti, era stata abolita nel 2003 (dall'Art.15 della Legge 8 luglio 2003, n. 172 di riforma della nautica Disposizioni per il riordino e il rilancio della nautica da diporto e del turismo nautico) perché costava più il suo incasso e la sua gestione del gettito ottenuto.

Era stato il decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201 "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici", conosciuto anche come "Decreto Salva Italia" del Governo Monti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 06.12.2011 - Supplemento Ordinario n. 251, all'Art. 16, Disposizioni per la tassazione di auto di lusso, imbarcazioni ed aerei, a reintrodurre la tassa sullo stazionamento delle unità da diporto,  dovuta da tutte quelle di lunghezza superiore superiori a 10 metri a partire dal 1° Maggio 2012. Con il decreto-legge del 21 giugno 2013, (convertito dalla legge 9 agosto 2013, n. 98) articolo 23, comma 2,  gli importi della tassa erano rimodulati con esclusione dal pagamento per le unità dai 10,01 ai 14 metri di lunghezza e la riduzione al 50 per cento degli importi vigenti per quelle dai 14,01 ai 20 metri.

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