Il 26 giugno sono stati presentati a Bruxelles i principali dati del nuovo rapporto dell’European Cruise Council, relativi all'impatto del settore crocieristico sull'economia europea.

Nel 2011 il settore delle crociere ha contribuito allo sviluppo dell’economia europea per un importo di 36,7 miliardi di euro (+6% rispetto al 2010) e ha garantito un significativo livello occupazionale, con circa 315.500 persone complessivamente impiegate. In cinque anni, dal 2006 al 2011, il settore ha registrato una crescita del 54%. con un incremento del 7,1% rispetto al 2010.

Nel 2011 l’Italia si è confermata la prima destinazione crocieristica d'Europa con 6,5 milioni di visite: un passeggero su tre è partito con una nave crociera dai porti italiani (1,9 milioni di persone)
Un altro primato italiano riguarda il contributo diretto del settore: con circa 4,5 miliardi di euro l'Italia si afferma primo Paese europeo con un apporto di circa il 30% rispetto all'intera Europa. In termini occupazionali l'Italia guida la classifica europea: per un volume retributivo di oltre 3 miliardi di euro, con più di 100 mila addetti direttamente o indirettamente impiegati nel comparto.

Infine, Civitavecchia, Venezia, Napoli, Livorno e Savona sono presenti nella classifica dei primi 10 porti europei. In particolare Civitavecchia, secondo solo a Barcellona, è al vertice del ranking europeo per numero di imbarchi, sbarchi e transiti, e ha registrato nel 2011 un totale di 2,4 milioni di passeggeri.
‬Segue Venezia,‭ ‬con quasi‭ ‬1,8‭ ‬milioni di passeggeri‭; ‬Savona con‭ ‬850 mila‭ ‬e Genova,‭ ‬con‭ ‬798 mila. Con‭ ‬1,1‭ ‬milioni di passeggeri in transito nel‭ ‬2011,‭ ‬Napoli,‭ ‬pur non essendo scelto come porto di imbarco e sbarco,‭ ‬è invece il principale porto di scalo europeo,‭ ‬seguito da Livorno,‭ ‬Bari,‭ ‬Palermo e Messina.

(Per maggiori informazioni: www.europeancruisecouncil.com)