Un segretario generale e tre direzioni generali: una per Affari generali e Risorse umane, una per Programmazione e Politiche del turismo e una per la Valorizzazione-Promozione turistica. È questo l’organigramma di base del nuovo ministero del Turismo guidato dal leghista Massimo Garavaglia e approvato il 20 maggio dal Consiglio dei ministri. L’organizzazione del dicastero si comporrà anche di quattro uffici di diretta collaborazione del ministro, ovvero un Ufficio di gabinetto, un Ufficio legislativo, una segreteria particolare e un Ufficio stampa, oltre alle segreteria dei sottosegretari di Stato, con un personale assegnato che non potrà superare la soglia delle 60 unità. Sarà poi facoltà del ministro l’eventuale nomina di un consigliere diplomatico.