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  • News 2020

    In valore assoluto i tre comparti che contribuiscono maggiormente alla crescita dell'ecommerece sono food&Grocery, informatica ed elettronica di consumo, abbigliamento, i servizi sono  in forte crisi soprattutto a causa del blocco del settore turismo e trasporti (-56%). Nei servizi, il settore turismo e trasporti, subisce un importante arresto e registra una decrescita del -56% e precipita a un valore di 4,8 miliardi di euro.

    Secondo la  quarta rilevazione della ricerca quantitativa ‘L’Industry degli Eventi e della Live Communication di fronte alla crisi Covid-19’ realizzata dall’istituto Astra Ricerche per conto di Adc Group/Club degli Eventi,  la totalità delle aziende clienti intervistate sente la mancanza degli eventi fisici (69% molto e 31% abbastanza) e l’80% è d’accordo che la mancanza di eventi indebolisce il rapporto con il target in termini di comunicazione.

    Secondo l’Osservatorio del Patrimonio culturale privato, sono oltre 9.400 in Italia le dimore storiche, un patrimonio privato che ogni anno accoglie 45 milioni di visitatori contro i 49 dei musei pubblici. Il settore delle dimore storiche, sottolineano dall’Osservatorio, è da sempre anche un volano per l’economia dei territori, in particolare al di fuori dei grandi centri abitati” Il 54% di questi immobili, si precisa infatti nel rapporto, si trova in Comuni con meno di 20.000 abitanti e, nel 29% dei casi, addirittura sotto i 5.000 residenti.

    Dopo anni di forte crescita del settore, l’eCommerce Travel degli operatori con sede in Italia è calato del -56% e sceso a un valore complessivo di 4,8 miliardi di euro secondo quanto emerge da una ricerca presentata dall’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano .
    Dopo un inizio d’anno estremamente promettente, con crescite che per diversi operatori arrivavano al +30% rispetto a gennaio e febbraio 2019, l’emergenza sanitaria ha sconvolto gli equilibri del settore.

    Una quota di italiani pari al 70,5% (+26,6% in confronto al 2019), un tasso di occupazione di +6 punti percentuali rispetto all’offerta ricettiva italiana e un indice di fiducia di 85 punti su 100 nei servizi offerti dalle strutture all’aria aperta,  sono i trend in positivo sul comparto dell’open air rilevati dalla 4^ edizione dell’Osservatorio del Turismo Outdoor a firma Human Company, realizzato in collaborazione The Data Appeal Company.

    L'osservatorio 'Vacanze estive' del centro studi del Touring Club Italiano, presentato a Ttg Travel experience (basato su 4.715 questionari) conferma le caratteristiche dell'estate 2020. In cima alle preferenze c'è stato il soggiorno sole-mare, al 45%. La  montagna ha subito un balzo di dieci punti, al 25%, mentre i viaggi itineranti segnano il passo e scendono dal 20% al 12%.

    Nel mese di luglio 2020 si è ulteriormente attenuata la flessione tendenziale dei flussi turistici internazionali, che resta ancora ampia ma inferiore rispetto alla fase più acuta della pandemia. Rispetto a luglio dello scorso anno le spese dei viaggiatori stranieri in Italia (3.275 milioni) risultano inferiori del 45,6%, quelle dei viaggiatori italiani all’estero (1.347 milioni) del 55,4%; l’avanzo della bilancia dei pagamenti turistica è stato di 1.928 milioni di euro (era di 3.001 milioni nello stesso mese dell’anno precedente).

    Secondo un’elaborazione dell’Unione Nazionale Consumatori sui dati Istat dell’inflazione di settembre i prezzi degli alberghi di Milano registrano un crollo dei prezzi degli alloggi del 20,2% rispetto a settembre 2019 (in agosto erano invece saliti del 2,1% su base annua). Le città d’arte  riportano una drammatica  caduta di prezzi a causa della pandemia:  Venezia occupa la quarta posizione, con un decremento pari al  17,7%,  Firenze il terzo posto  con -19,6%, Milano il  secondo  con -20,2% e  al primo posto toviamo Trapani con -20,3%, al quinto posto Verona, -14,5%, poi Bologna, -13,8% e al settimo posto Roma, con -13,1%.

    Per la paura del contagio da Covid (nel 44,3% dei casi) e le difficoltà economiche (27%) solo il 60% degli italiani questa estate è andato in vacanza, contro il 75% dello scorso anno: in tutto  6,5 milioni di connazionali in meno. Questi i principali dati emersi dalla ricerca condotta da Unioncamere e Isnart sull’impatto dell’emergenza   dalla quale emergono anche altri dati e tendenze per l’estate 2020. Gli italiani che comunque si sono ritagliati  un periodo di break, hanno scelto prima di tutto il mare e le bellezze di Puglia, Campania, Sicilia e Calabria.

    La nuova squadra di Astoi si presenta a TTG Travel Experience in una conferenza stampa tenutasi il 15 ottobre nel corso della quale il neo Presidente Ezhaya ha sottolineato di essere in Fiera  per ribadire  la necessità di fare squadra e ripartire al più presto. Tra gli interventi per il settore  ricorda la difesa dei voucher per sostenere la liquidità delle imprese e il fondo stanziato per il settore, “una somma assolutamente insufficiente a coprire il reale fabbisogno delle imprese, ma pur sempre un primo segnale di disponibilità da parte del ministero”.