La sicurezza torna ad essere, insieme all’esperienza e alla convenienza, uno dei driver decisivi nella scelta dei viaggi e delle vacanze in questo particolare momento storico secondo YouGov.
Il turismo entra in una nuova fase guidata da dati e intelligenza artificiale, con un cambio di paradigma che riguarda anche la fiducia: il 41% di Gen Z e Millennial si affida più alle AI che ai consigli degli amici, mentre il 59% utilizza già strumenti di intelligenza artificiale per pianificare i viaggi secondo Gatewai 2026, la seconda Conferenza nazionale dedicata all’AI nel turismo, organizzata da Turismi.ai con Guida Viaggi.
Il tesoretto della cedolare secca prevista per gli affitti brevi, nel primo anno di applicazione, ha fruttato 17 milioni di euro di maggior gettito alle casse pubbliche.
Secondo i dati diffusi da Iata la domanda di viaggi aerei ha continuato a crescere a marzo, nonostante le interruzioni in Medio Oriente. Tuttavia, il calo di quasi il 61% del traffico internazionale delle compagnie aeree mediorientali ha limitato la crescita globale al 2,1%.
Secondo le prenotazioni aeree da inizio gennaio a fine aprile analizzate da Cirium, società di dati aeronautici, le transazioni tra Stati Uniti ed Europa per viaggi a luglio sono diminuite del 10,5% rispetto all’anno precedente, con Francoforte in calo del 22,7%, Atene del 18,2% e Monaco del 12,9%. Parigi, Dublino e Londra hanno registrato cali intorno al 10%.
Gli italiani confermano una forte voglia di viaggiare nel 2026, ma con un approccio più cauto e consapevole. È quanto emerge dai dati di lastminute.com, che – in relazione ai ponti di primavera – rivela la crescita della tendenza a scegliere soggiorni brevi e destinazioni vicine, facilmente raggiungibili.
Le pressioni sui costi e la complessità tecnologica continuano a ridefinire il funzionamento del turismo. È quanto ha rivelato un’indagine condotta in occasione di MarketHub Europe da Hbx Group, marketplace leader nel settore delle tecnologie per il turismo b2b.
La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la legge Valorizzazione risorsa mare, il più rilevante intervento per la nautica dopo la riforma del codice, frutto della proposta normativa di Confindustria Nautica e del costante confronto con il Governo.