Il turismo in Puglia deve entrare in una fase di maturità e autorevolezza. Questo il messaggio del convegno “Puglia: una destinazione riconosciuta nel Mediterraneo e nel mondo. Quale modello turistico e quale strategia di sviluppo”, organizzato il 26 febbraio nell'ambito della BTM di Bari.

La Puglia è una regione matura che, però, necessita di crescere ulteriormente: ne è certa Marina Lalli, Presidente di Federturismo Confindustria che, nel suo intervento, ha ricordato come non si debba soltanto crescere, ma crescere meglio. La Regione presenta una sua policentricità. Sebbene il mare sia stato l'elemento che ci ha reso noti e che porta più numeri, è vero anche che la Puglia si è sempre saputa vendere con la parte culturale e quella eno- gastronomica. Non siamo ancora al livello lusso e per certi territori siamo nella fase di undertourism, ma gli eccellenti  risultati conseguiti sono anche merito del lavoro sinergico di pubblico e privato. Questo vuol dire implementare la parte dei trasporti ma anche quella della formazione. Non dobbiamo confondere l’autenticità con l’improvvisazione, la nostra è un'autenticità che deve essere gestita.

E’ un turismo che registra numeri lusinghieri, lo ha ricordato Massimo Salomone, Coordinatore gruppo tecnico turismo Confindustria Puglia.

Sono state 22,6 milioni le presenze e, di queste, 2,7 milioni  (+ del 10%) si sono registrate a Bari. Ciò vuol dire che fino ad oggi il lavoro di promozione è stato fatto egregiamente, ma ora non siamo più in una fase di espansione spontanea, bensì di maturità e dobbiamo decidere come crescere.

La destagionalizzazione passa dal turismo del benessere, dal termale, il congressuale, gli eventi sportivi e culturali. Sono questi i canali su cui dobbiamo puntare. E’ seguito il focus sul Salento del Presidente della Camera di commercio di Lecce, Mario Vadrucci, che ha raccontato un territorio che conta 96 Comuni, spesso con poche migliaia di residenti che, però, d'estate aumentano esponenzialmente con una carenza di servizi.

(Per maggiori informazioni: b.ongaro@federturismo.it)