Secondo i dati della Banca d’Italia relativi al 2025, la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia ha sfiorato la quota di 57 miliardi di euro, segnando una crescita del 4,8% rispetto all’anno precedente.
Il dato più rilevante emerge tuttavia dal saldo netto della bilancia dei pagamenti: la differenza tra la spesa dei turisti esteri in Italia e quella dei residenti italiani all’estero ha generato un avanzo di quasi 23 miliardi di euro, una risorsa pari a circa l’1% del Prodotto Interno Lordo (PIL) immessa direttamente nel tessuto economico nazionale.
L’andamento economico trova riscontro nei volumi fisici dei flussi registrati nel 2025, anno che si è chiuso con 477 milioni di presenze (rilevate dall’Istat) e oltre 185 milioni di arrivi (registrati dal Ministero dell’Interno). La dinamica espansiva prosegue anche nella prima metà del 2026. L’analisi della piattaforma “Alloggiati Web” del Viminale evidenzia, nel primo semestre dell’anno, un incremento complessivo degli arrivi pari al 4,43% sull’intero territorio nazionale rispetto allo stesso periodo del 2025. A trainare la crescita è in particolare la componente estera, che registra un incremento del 6,45%, a fronte di una crescita più moderata del turismo domestico, pari all’1,97%.
Le proiezioni per la stagione estiva del 2026 confermano il posizionamento competitivo dell’Italia nello scenario europeo. In base alle elaborazioni dell’Ufficio di statistica del ministero del Turismo, il tasso di saturazione delle agenzie di viaggio online (Ota) si attesta al 51,2%, superando quello di diretti concorrenti come la Spagna (42,8%) e la Francia (32,9%). L’offerta italiana si presenta competitiva anche sul piano dei costi, con una tariffa media di 153 euro, inferiore rispetto ai 170 euro della Spagna e ai 195 euro della Grecia. Sul piano delle preferenze, il 54% dei viaggiatori europei indica l’Italia come destinazione preferita per le vacanze estive del 2026, posizionandola davanti a Spagna (51%), Grecia (46%) e Francia (41%). Un orientamento sul quale potrebbero influire anche le tensioni geopolitiche nell’area mediorientale, che spingono verso mete percepite come più stabili.
Lo scorso aprile il saldo della bilancia dei pagamenti turistica dell'Italia è risultato in avanzo di 1,9 miliardi di euro, in crescita rispetto allo stesso mese del 2025. La spesa dei viaggiatori stranieri in Italia (4,5 miliardi) è aumentata del 2,1 per cento, mentre quella dei viaggiatori italiani all'estero (2,7 miliardi) è diminuita dell'1,6 per cento nel confronto con aprile 2025.
Anche nella media dei tre mesi terminanti in aprile 2026 i flussi in entrata hanno registrato un incremento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (4,4%), a fronte di un marginale calo delle uscite (-0,4 %). La crescita della spesa in Italia è risultata significativamente più elevata per i viaggiatori provenienti dai paesi della UE rispetto a quelli provenienti dai paesi extra-UE (7,9 % contro 0,9%). La spesa degli italiani all'estero è cresciuta nei paesi UE (1,9%) ma è diminuita in quelli extra-UE (-2,1%).
(Per maggiori informazioni:
https://www.bancaditalia.it/statistiche/tematiche/rapporti-estero/turismo-internazionale/index.html; https://www.ministeroturismo.gov.it/; https://alloggiatiweb.poliziadistato.it/PortaleAlloggiati/)
