Sempre più viaggiatori prediligono l’autenticità, il silenzio e luoghi lontani non solo dalla folla, ma anche dai propri connazionali: il 73% afferma infatti di voler visitare un luogo in cui nessuno dei propri amici, familiari o followers sui social media sia stato prima – una percentuale che sale all’81% tra la Gen Z e i Postmillennial secondo una ricerca condotta da Skyscanner.
I dati diffusi da Blastness, provider italiano nei sistemi di prenotazione e distribuzione per strutture ricettive a 5 stelle, evidenziano un sorpasso storico per la stagione estiva 2026: le prenotazioni transitate attraverso i siti ufficiali degli hotel partner hanno registrato un ADR (ricavo medio per camera) di 335 euro, superando del +22% le performance di Booking.com (fermo a 274 euro). Il canale diretto ha generato un volume complessivo di transazioni pari a 811 milioni di euro, conquistando il 32% del market share complessivo contro il 31% di Booking.com e il 21% aggregato delle altre Ota.
L’intelligenza artificiale non è più soltanto uno strumento di supporto agli acquisti, ma si prepara a diventare un vero e proprio intermediario commerciale secondo quanto emerge all’interno di “Scenari Retail 2026”, ricerca condotta per il terzo anno consecutivo da Adyen e Censuwide.
Secondo la ricerca condotta dalla piattaforma Trainline, che ha incrociato i propri dati sulle prenotazioni e i risultati dell’analisi International Summer Travel Survey 2026 commissionata all’Istituto Netquest, in un mercato del trasporto ferroviario sempre più “plurale” cambia anche il comportamento dei viaggiatori.
Secondo l’Osservatorio del turismo outdoor di Human Company e THRENDS, il turismo outdoor in Italia raggiungerà 68,4 milioni di presenze nel 2026, con un impatto economico diretto di 5,12 miliardi di euro - e le calmcation sono al centro di questa crescita.