Il turismo italiano continua a mostrare una forte capacità di crescita. Nel 2025 il comparto ha superato i livelli pre-pandemia, consolidando un trend positivo che negli ultimi anni ha visto aumentare costantemente il peso della domanda internazionale, arrivata a rappresentare circa il 55% delle presenze complessive.
Anche il 2026 si è aperto con segnali incoraggianti: nei primi mesi dell'anno le presenze sono cresciute del 16% rispetto allo stesso periodo del 2025, sostenute anche dall'attrattività dei grandi eventi. Pur in un contesto internazionale ancora caratterizzato da incertezze geopolitiche, le prospettive restano favorevoli.
La domanda si orienta sempre più verso il turismo balneare, culturale, enogastronomico ed esperienziale. A trainare il mercato è soprattutto una clientela internazionale a medio-alta capacità di spesa, attenta alla sostenibilità, alla qualità dei servizi e all'innovazione digitale. In questo scenario, investire nell'efficienza energetica, nella riqualificazione delle strutture e nelle nuove tecnologie rappresenta una leva strategica per rafforzare la competitività delle imprese.
Da anni Intesa Sanpaolo affianca il settore turistico con strumenti e soluzioni dedicate. "Intesa Sanpaolo ha sempre sostenuto il turismo, un comparto strategico per l'economia italiana che genera valore lungo tutta la filiera", sottolinea Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. "Dal 2020 a marzo 2026 abbiamo erogato oltre 13,5 miliardi di euro a sostegno delle imprese del settore".
Tra le sfide più rilevanti dei prossimi anni vi è la transizione energetica. La direttiva EPBD richiederà infatti interventi di efficientamento degli immobili entro il 2030, rendendo necessari importanti investimenti per molte strutture ricettive. Parallelamente, le risorse europee offrono opportunità significative che richiedono però competenze e accompagnamento per essere pienamente valorizzate.
"Esistono due forme di incentivazione pubblica particolarmente importanti” - spiega Anna Roscio – “la prima è l’iper-ammortamento, che offre una soluzione chiavi in mano per le imprese del settore nell’ottica della riqualificazione energetica e della digitalizzazione. In questo caso, il beneficio fiscale, che può arrivare fino al 43% di sconto sull’Ires, viene abbinato a soluzioni finanziarie agevolate con forme di pre-ammortamento lunghe che consentono all’impresa di finanziare l’investimento per auto-produzione di energia annullando gli oneri finanziari per i primi anni dell’investimento. La seconda soluzione è rappresentata dal Fondo Sostegno Turismo 2026, che nuovamente consente di investire nella riqualificazione energetica e nel rinnovamento delle strutture ricettive, beneficiando di contributi a fondo perduto fino al 30% delle spese ammissibili.”
Accanto agli investimenti, resta centrale il tema delle competenze. La difficoltà di reperire personale qualificato continua infatti a rappresentare una delle principali criticità per il settore.
Per contribuire a ridurre questo divario, Intesa Sanpaolo collabora con Generation Italy e Confindustria Alberghi nella realizzazione di percorsi formativi gratuiti rivolti ai giovani interessati a lavorare nel turismo e nella ristorazione.
"Nelle scorse settimane abbiamo avviato un nuovo corso dedicato ai giovani che desiderano intraprendere una carriera nella ristorazione e nei servizi di sala", conclude Roscio. "Si tratta di un percorso gratuito rivolto ai giovani tra i 18 e i 29 anni, con un approccio pratico e orientato all'inserimento professionale nelle imprese turistico-ricettive, per favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro".
Per maggiori informazioni: segreteria@federturismo.it
