Da una ricerca condotta da Yougov su 9.327 persone in 8 nazioni (Germania, Francia, Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Italia e Spagna) per scoprire le abitudini e le preferenze per le vacanze estive di ciascun Paese, emerge che il 59% degli italiani ha pianificato una o due settimane di vacanze per questa estate contro il 58% degli svedesi che farà 4 o più settimane di vacanza.
In un contesto internazionale segnato da tensioni e incertezze geopolitiche, il modo di viaggiare degli italiani sta attraversando una trasformazione profonda secondo una ricerca condotta da YouGov su un campione rappresentativo della popolazione italiana.
Le vacanze studio all’estero continuano a essere una delle esperienze formative più richieste dai giovani italiani, ma cambiano le destinazioni preferite.
Secondo l’ultimo report “Italy international traveler outlook 2026” di YouGov, il turista italiano del prossimo futuro non rinuncia alla vacanza oltre confine, ma si trasforma in uno stratega del risparmio per far fronte a un mercato sempre più oneroso.
Da una recente ricerca di YouGov, effettuata su un campione rappresentativo dell’intera popolazione italiana, emerge che il 73% degli italiani cerca online le informazioni per prenotare le vacanze e a prediligere i canali digitali sono soprattutto le persone tra i 45 e i 54 anni.
La sicurezza torna ad essere, insieme all’esperienza e alla convenienza, uno dei driver decisivi nella scelta dei viaggi e delle vacanze in questo particolare momento storico secondo YouGov.
L’incertezza economica e geopolitica continua a pesare sulle scelte di viaggio degli italiani. Secondo il Behavior Change Spring/Summer Report 2026 e il Trend Reality Summer 2026 Report di YouGov, il 27% degli italiani non partirà per le vacanze estive, una quota in aumento di 2 punti percentuali rispetto al 2025.
Secondo un sondaggio commissionato dalla piattaforma di prenotazione viaggi Omio e realizzato da YouGov, più della metà degli intervistati (63%) considera il proprio comportamento quotidiano abbastanza sostenibile, ma vede anche ulteriori possibilità per agire in modo più consapevole in materia di rispetto dell’ambiente. Quasi un intervistato su cinque in Italia (15%) ritiene di non fare ancora abbastanza. Per la generazione dei Fridays for Future: uno su cinque (21%), tra chi tra i 18 e i 24 anni, afferma di non adottare un approccio sufficientemente green. Un italiano su cinque è convinto di poter viaggiare in modo più sostenibile, anche utilizzando treno e autobus. Tra questi, il 4% ritiene che rinunciare ai viaggi aerei in favore di spostamenti in treno e autobus sia una possibile soluzione per agire in modo più sostenibile, mentre per il 17% utilizzare mezzi pubblici e bicicletta può avere un impatto significativo sull’ambiente.
Secondo una ricerca condotta da YouGov per Airbnb, saranno circa 10,8 milioni gli italiani in viaggio durante le festività pasquali a dimostrazione di come questa ricorrenza stia evolvendo in un’occasione di condivisione e scoperta, spesso trasformandosi in una breve vacanza primaverile.
L’industria turistica italiana si trova di fronte a un consumatore sempre più consapevole, che non si accontenta di una stanza confortevole ma esige un legame profondo con il luogo che lo ospita, secondo quanto emerge dallo studio condotto da YouGov per Aries Group, basato su un campione di 1.008 intervistati rappresentativi della popolazione maggiorenne italiana.
Nel 2025 gli italiani destineranno una quota più ampia delle proprie entrate mensili a vacanze e tempo libero rispetto al 2024 secondo quanto rivela un recente sondaggio condotto da YouGov per la banca digitale N26, che ha analizzato cinque paesi in Europa – Italia, Germania, Austria, Francia e Spagna – coinvolgendo 6.330 intervistati.
Secondo un nuovo sondaggio internazionale condotto da YouGov per conto di Omio, la piattaforma globale leader nella prenotazione dei viaggi multimodali, su un campione di 7.567 persone tra Italia, Spagna, Germania, Regno Unito e Stati Uniti, intenzionate a pianificare una vacanza, solo il 6% dei viaggiatori italiani dichiara di scegliere le proprie destinazioni basandosi sui trend dei social media o sui contenuti online più popolari.
Trent'anni fa, chiedendo a un giovane tra i 18 e i 34 anni la sua meta più ambita per un viaggio studio all'estero avrebbe risposto il Regno Unito e gli Stati Uniti ma oggi non è più così, sarà per il lascito della Brexit, sarà per la globalizzazione e per l'emergere di altre culture e di Paesi come Cina e India, ma tra le mete più ambite si è passati dal predominio indiscusso di Stati Uniti e Regno Unito, alla crescita di destinazioni come Australia, Canada e Paesi asiatici.
Raddoppia rispetto agli anni passati la percentuale di italiani che chiede un prestito per le vacanze secondo una survey realizzata su un campione diversificato di circa 1.000 italiani da Younited Credit. Se negli ultimi 5 anni solo il 4,5% ha dichiarato di avere richiesto un prestito destinato a finanziare le vacanze, questa percentuale per l’estate 2020 sale al 9,7%. Questa crescita esponenziale del ricorso al credito al consumo si innesta in un contesto di più generale incertezza e prudenza nella scelta della destinazione come nei confronti delle spese.
La software house Zucchetti e la società di formazione e consulenza AlbergatorePr hanno presentato i dati sulla crescita dei ricavi complessivi del comparto hospitality pari al 12,4% nel 2023 vs. 2022, la maggiore redditività, dal 6% al 24% delle camere a seconda della destinazione, il maggior ricorso ai canali digitali per le prenotazioni dal 2019 ad oggi (Ota +12% e +27,8% da sito web).