Secondo Demoskopika l'Italia del turismo continua la sua corsa e si prepara a un 2026 da numeri record con alberghi, città d'arte, località balneari e mete culturali che potrebbero registrare un nuovo boom di visitatori, confermando il comparto come uno dei motori più forti dell'economia nazionale anche se la crescita dei flussi è minacciato dal rischio di una nuova impennata dei costi, tra rincari energetici e inflazione ancora elevata.
Secondo le stime effettuate da Oag il mercato del trasporto aereo in Europa si annuncia ancora in crescita e per l’estate prossima è previsto un aumento dei posti in offerta del 3,6%, ovvero qualcosa come 18,5 milioni di posti in più concentrati nei dieci maggiori mercati dell’area.
Secondo gli ultimi dati riportati nell’Economic Impact Research (Eir) del World Travel & Tourism Council si prevede che il settore globale di viaggi e turismo continuerà a crescere più rapidamente dell’economia complessiva nel 2026, con un contributo atteso di 12 trilioni di dollari all’economia mondiale, pari al 9,9% del Pil globale.
Secondo Human Company il comparto dell'open air conferma la propria centralità nel turismo italiano, con 68,1 milioni di presenze registrate nel 2025 nei campeggi e villaggi del Paese, si guarda con fiducia alla stagione 2026, pronti ad accogliere una domanda sempre più dinamica e consapevole.
Il modo di viaggiare degli italiani sta cambiando radicalmente, non si cercano più solo grandi alberghi e tour pacchettizzati, ma autenticità, flessibilità e contatto diretto con chi le città le vive ogni giorno.
Sono stati circa 250 mila i viaggiatori non residenti che hanno visitato l’Italia per assistere alle Olimpiadi invernali secondo quanto sottolinea la Banca d’Italia nella sua indagine mensile sul turismo internazionale secondo cui la spesa dei viaggiatori stranieri che non sarebbero venuti in Italia in assenza delle Olimpiadi è stimata pari a quasi 400 milioni (il 13% delle entrate complessive di febbraio 2026).
Secondo l’ultimo rapporto ‘European Tourism: Trends & Prospects’ dell’European Travel Commisssion (Etc) l’Europa settentrionale e le destinazioni invernali sono quelle che hanno registrato le migliori performance turistiche a inizio anno, con l’Italia a più 14% sul fronte degli arrivi, grazie anche allo slancio legato alle Olimpiadi invernali.

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