Il lungo volo della ripresa post-Covid si è interrotto, per la prima volta dall’aprile 2021, quando il settore aveva iniziato la sua risalita dopo i lockdown, il traffico aereo europeo e globale ha registrato una flessione.
Raggiungere 305 milioni di passeggeri entro il 2035 è un obiettivo possibile, ma solo con investimenti adeguati e un sistema Paese più efficace ed agile, secondo Fact Book 2026, il rapporto annuale del Centro Itsm – Iccsai Transport and Sustainable Mobility, con la collaborazione di Enac e l’Università degli Studi di Bergamo.
L’industria turistica italiana si trova di fronte a un consumatore sempre più consapevole, che non si accontenta di una stanza confortevole ma esige un legame profondo con il luogo che lo ospita, secondo quanto emerge dallo studio condotto da YouGov per Aries Group, basato su un campione di 1.008 intervistati rappresentativi della popolazione maggiorenne italiana.
Secondo gli ultimi dati diffusi da Un Tourism, nei primi tre mesi del 2026 sono stati registrati 307 milioni di arrivi turistici internazionali, pari a circa 6 milioni di viaggiatori in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
Sono circa 10 milioni le persone che hanno scelto il treno per viaggiare durante il ponte del 2 giugno secondo Trenitalia, dichiarando che a trainare le prenotazioni dal 28 maggio al 3 giugno sono state le destinazioni balneari della Riviera ligure seguite dalle mete dell'Adriatico, con le città di Lecce, Foggia, San Benedetto del Tronto e Termoli tra le più richieste.
Secondo i dati del Wttc, le destinazioni colpite da incidenti legati alla sicurezza registrano spesso tempi di recupero più rapidi, in alcuni casi anche entro due mesi, mentre il 92% delle destinazioni colpite da shock riesce a recuperare completamente i volumi turistici.
Secondo l’ultima indagine, rivolta a 2.500 imprese ricettive, svolta da Isnart per Unioncamere nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio, ammontano a 171,8 milioni le presenze attese per luglio e agosto di cui oltre 89 milioni riconducibili alla componente non residente (pari al 52,0% del totale), confermando il ruolo centrale della domanda internazionale nella stagione estiva italiana.
Nel primo trimestre del 2026 il turismo in Italia continua a crescere, registrando un aumento tendenziale del 4,2% per gli arrivi e del 7,5% per le presenze, la crescita delle presenze è trainata soprattutto dalla componente straniera (+12,3%), che rappresenta il 54,6% delle presenze totali, confermando il ruolo sempre più rilevante del turismo internazionale per una nota statistica flash dell’Istat secondo cui nel primo trimestre 2026 gli esercizi ricettivi hanno registrato 23 milioni di arrivi e 71,6 milioni di presenze turistiche.

Via dei Cestari 34 - 00186 Roma (RM)
Tel. +39 320 57 80 986
E-mail: segreteria@federturismo.it
PEC: federturismo@pec.federturismo.it
c.f. 96269080584