Per il primo Travel Trends Report di Minor Hotels, dal titolo ‘Travelling Deeper: A Search for Lasting Connection, le prospettive per il 2026 sono estremamente positive: il 94% degli intervistati prevede di viaggiare quanto o più dell’anno precedente, con un terzo che pianifica più viaggi rispetto al 2025.
Ci sono anche tre destinazioni italiane nella selezione dei 52 ‘Places to Go in 2026’ del New York Times, che come ogni anno stila un elenco di mete da visitare dando spazio, accanto a città più famose, a territori e persino quartieri meno battuti.
Secondo l’Osservatorio Aidit di Federturismo Confindustria, la domanda turistica per il periodo di Natale, Capodanno ed Epifania 2025 mostra segnali di stabilità confermando la forte propensione della domanda in linea con l’andamento del 2025.
All’aeroporto di Roma Fiumicino è stato raggiunto e superato, per la prima volta, il record storico di 50 milioni di passeggeri in un anno, il primato è stato registrato alle porte delle festività natalizie in cui Aeroporti di Roma, società del gruppo Mundys, prevede di accogliere complessivamente altri 2 milioni di viaggiatori, a partire dal 22 dicembre e fino al 7 gennaio compreso, oltre ai 180 mila attesi al G.B. Pastine di Ciampino.
Il futuro del turismo italiano si muove lungo i binari del benessere, della sostenibilità e della spiritualità, con il supporto cruciale delle istituzioni, secondo quanto emerso durante la presentazione del progetto “Nuovi sentieri del benessere: turismo lento, sostenibilità e spiritualità”, promosso dall’Università Europea di Roma (Uer).
Tre viaggiatori su quattro sono disposti a modificare le proprie abitudini di viaggio verso scelte più sostenibili già dalle prossime vacanze di Natale secondo quanto emerge dalla ricerca del centro studi Up2You, startup innovativa a vocazione sociale con lo scopo di far fronte al cambiamento climatico attraverso servizi rivolti a persone e ad aziende interessate alla tematica ambientale.
Nel 2025 boom di visite ai Musei in Italia, con turisti provenienti da oltre 144 Paesi secondo amuseapp, startup veneta che utilizza l’intelligenza artificiale per migliorare l’accessibilità e la comprensione dell’esperienza culturale e che ha rilevato i comportamenti dei visitatori in circa 70 luoghi della cultura italiani nell’anno corrente.