Il settore turistico mondiale chiude il 2025 con un risultato senza precedenti. Secondo il World Travel & Tourism Council l’impatto economico del comparto ha raggiunto gli 11,7 trilioni di dollari (circa 10 trilioni di euro).

Si tratta di una crescita del 6,7% rispetto al 2024, un valore che non solo supera i livelli pre-pandemia del 2019 – finora considerato l’anno d’oro del turismo – ma arriva a rappresentare il 10,3% del Pil mondiale.
Il turismo è stato responsabile della creazione di un posto di lavoro su tre a livello globale, un traguardo raggiunto grazie a oltre 1,5 miliardi di persone che hanno effettuato viaggi internazionali, segnando un incremento di 80 milioni rispetto all’anno precedente. Tradotto in dati quotidiani, i flussi indicano che ogni giorno 219.000 persone hanno raggiunto una nuova destinazione internazionale.
Analizzando l’impatto economico (che comprende contributi diretti, indiretti e indotti), la Spagna emerge come uno dei mercati più brillanti. Il Paese ha chiuso l’anno con un nuovo record: il turismo contribuisce ormai per il 16% all’economia nazionale, superando i 260 miliardi di euro di valore (+4,7%). Gli arrivi internazionali hanno oltrepassato quota 96,5 milioni, sostenendo oltre 3,2 milioni di posti di lavoro. La connettività è cresciuta e la sinergia tra settore pubblico e privato sta dando i frutti sperati. In Europa, l’impatto economico complessivo è salito a 2,9 trilioni di dollari (+5,1% sul 2024), pesando per quasi il 10% sul Pil continentale. Buone notizie anche dall’America Centro-Meridionale, che segna un +3,7%. Al contrario, la nota dolente arriva dagli Stati Uniti, l’unica grande regione a registrare un segno meno. Il Paese ha subito una decelerazione dovuta al calo dei turisti internazionali, in particolare da Europa e Canada, traducendosi in una perdita di impatto economico stimata in 19 miliardi di dollari.

(Per maggiori informazioni: www.wttc.org)