Secondo i dati Cirium, basati su fonti di terze parti come online travel agencies e global distribution system, le prenotazioni negli Usa per luglio 2026 risultano in calo del 14,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, confermando una tendenza già in atto nei mesi precedenti.
Il trend si inserisce in un contesto più ampio di riduzione dei flussi inbound: i viaggi internazionali verso gli Usa risultano in calo per l’ottavo mese consecutivo a dicembre.
Le flessioni più marcate sono sulle rotte in partenza da Francoforte (- 36%), Barcellona (-26%) e Amsterdam (-23%) ma anche sulle prenotazioni Usa–Europa, in calo del 7,3% su base annua.
Il rallentamento viene in parte attribuito a un cambiamento nei modelli di viaggio estivi, con una domanda che tende a distribuirsi maggiormente tra secondo e terzo trimestre.
Sempre più viaggiatori statunitensi scelgono di partire in maggio, giugno o nei mesi autunnali e invernali, anche per evitare caldo intenso e sovraffollamento, oltre che per effetto dei calendari scolastici.
(Per maggiori informazioni: www.cirium.com)
