Il conflitto in Medio Oriente sta determinando un aumento delle intenzioni di viaggio nei prossimi tre mesi verso il Mediterraneo meridionale, in particolare verso la Spagna secondo quanto evidenzia la recente analisi di Mabrian by Data Appeal.
L’escalation delle tensioni in Medio Oriente sta avendo un impatto significativo sulle intenzioni di viaggio verso i Paesi del Golfo Persico, che mostrano un calo considerevole, mentre le destinazioni del Mediterraneo meridionale beneficiano di un aumento della domanda. Nel frattempo, Paesi come Turchia ed Egitto presentano dinamiche divergenti, che riflettono un impatto disomogeneo sulle preferenze dei viaggiatori.
Utilizzando lo Share of Searches Index, Mabrian ha valutato l’evoluzione delle intenzioni di viaggio sulla base dei dati relativi a milioni di ricerche di voli internazionali effettuate tra il 28 febbraio (data di inizio delle operazioni militari) e il 14 marzo, per viaggi nei successivi tre mesi verso i sei Paesi del Ccg (Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Oman, Bahrein e Kuwait), nonché Spagna, Italia, Francia, Grecia, Marocco, Turchia ed Egitto.
A seguito dell’inizio delle operazioni militari in Iran, le destinazioni più vicine all’area colpita hanno registrato i cali più marcati e una maggiore volatilità nell’Indice di Percezione della Sicurezza (Psi).
Bahrein, Oman e Kuwait continuano ad affrontare le maggiori difficoltà nel recuperare i livelli pre-conflitto, mentre la percezione della sicurezza negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita mostra una maggiore resilienza e un andamento più stabile. Anche il Qatar ha iniziato a stabilizzarsi dall’inizio di marzo, dopo un forte calo del Pil all’inizio del conflitto, che ora si è attenuato e mostra segnali di ripresa.
L’effetto a catena sulla percezione della sicurezza, già individuato nella nostra analisi preliminare, persiste nelle destinazioni vicine alla regione colpita, come Giordania, Turchia ed Egitto. Tuttavia, l’Egitto mostra un andamento più positivo, che si riflette anche nei dati sulle intenzioni di viaggio.
Cosa sta avvenendo nel breve termine? La domanda si sta spostando verso il Mediterraneo meridionale. L’intenzione di viaggiare a livello internazionale verso i Paesi del Ccg nei prossimi tre mesi mostra un calo significativo, come evidenziato dalle ricerche di voli e dalla quota di mercato di queste destinazioni nei quasi 20 giorni analizzati dall’inizio delle operazioni militari.
Chiari segnali di contrazione della domanda si osservano negli Emirati Arabi Uniti (-1,6 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025) così come in Qatar, Kuwait e Bahrein, mentre il calo è più moderato in Oman.
L’unica eccezione è l’Arabia Saudita, dove l’indice di quota di ricerche mostra un leggero aumento (+0,2 punti percentuali), in parte dovuto all’effetto stagionale legato alla fine del Ramadan, prevista tra il 19 e il 20 marzo, sebbene la sua conversione in prenotazioni effettive dipenderà dall’evoluzione della situazione nella regione. Al contrario, le destinazioni del Mediterraneo meridionale stanno cogliendo questo cambiamento nella domanda internazionale. La Spagna guida questa crescita (+0,4 punti percentuali), seguita da Italia e Marocco, che registrano incrementi moderati, mentre Francia e Grecia mostrano aumenti più modesti.
Per quanto riguarda le destinazioni nella sfera d’influenza del Medio Oriente, come Turchia ed Egitto, i dati indicano tendenze divergenti.
L’intenzione di viaggiare in Turchia nei prossimi tre mesi rimane al di sotto dei livelli dello scorso anno, dopo un leggero calo iniziato a febbraio e intensificatosi con lo scoppio della crisi, con conseguente diminuzione moderata (-0,5 punti percentuali). Al contrario, l‘Egitto mostra una tendenza al rialzo: dopo un lieve calo nel mese precedente, l’intenzione di viaggiare all’estero è rimbalzata con forza, registrando un aumento significativo (+0,5).
(Per maggiori informazioni: https://mabrian.com/)
