Otto europei su 10 dei 26 Paesi coinvolti nell’indagine dell’Holiday Barometer 2026 di Europ Assistance non rinunceranno a partire, a dispetto del clima di incertezza geopolitica ed economica.
Tra gli italiani, poi, la propensione a effettuare almeno una vacanza durante l’anno solare sale al 90%. Le intenzioni di viaggio si mantengono dunque elevate e ben al di sopra rispetto al 2022 e al 2023, anche in un contesto globale instabile e nonostante il costo della vita si confermi una delle principali preoccupazioni in tutte le aree indagate dalla ricerca, con quasi la metà dei viaggiatori europei che prevede di aumentare il proprio budget per le vacanze rispetto all’anno scorso.
Tuttavia, nel processo decisionale legato ai viaggi si sta delineando una nuova dinamica. Tra i motivi alla base della scelta di una destinazione, in Europa il 30% del campione cita la sicurezza che è diventata il principale criterio anche in Nord America (32%) e in Asia settentrionale (37%). Purtroppo gli Emirati Arabi Uniti sono entrati nella top 5 delle destinazioni a cui i viaggiatori potrebbero rinunciare a causa del clima politico e anche l’Asia sta perdendo terreno, citata come meta del proprio viaggio solo dal 7% degli europei (-8% rispetto al 2025) e dall’11% dei Nordamericani (-12%). E nella pianificazione del viaggio, quest’anno, l’intelligenza artificiale ha fatto la sua irruzione nell’approccio alla programmazione. In India circa 7 intervistati su 10 dichiarano di aver già utilizzato
l’Ai per organizzare un viaggio (69% contro il 51% del 2025) e negli Emirati Arabi Uniti il 60%, ma in Europa e in Nord America i livelli sono significativamente più bassi con un 24% rispetto al 16% del 2025.
In Italia, nello specifico, il ricorso all’Ai per programmare le vacanze si ferma poco sopra la media europea (26%). Lo stesso trend è visibile anche nelle previsioni future di utilizzo: il 79% degli intervistati in India e il 70% in Medio Oriente affermano che prenderebbero in considerazione l’idea di affidarsi esclusivamente all’Ai per pianificare i propri viaggi, contro solo il 26% in Europa occidentale e il 27% in Oceania. Riguardo poi alla scelta della destinazione il 70% degli italiani intervistati indica l’Italia come meta per le sue prossime vacanze estive, mentre il 53% viaggerà oltre i confini nazionali (-9% vs 2025) e prevalentemente verso la Spagna (15%), la Francia (8%) e la Grecia (7%). Circa le mete di lungo raggio la preferenza è per il Nord America.
Sul versante assicurativo, il Barometer di Europ Assistance rileva che in Italia solo il 38% dei turisti “protegge” abitualmente il proprio viaggio, ma il 40% del campione si dice disposto a valutare l’acquisto di una polizza per la prossima vacanza, in crescita del +12% rispetto al 2025. Gli imprevisti più coperti sono lo smarrimento di oggetti personali, la salute e l’annullamento del viaggio. Le principali barriere alla diffusione delle assicurazioni travel riguardano i costi ritenuti troppo elevati (29%), la convinzione di non viaggiare abbastanza spesso (29%) o verso destinazioni abbastanza lontane (32%) e la percezione di non correre rischi (28%).
(Per maggiori informazioni: https://www.europassistance.it/press/estate-2026-le-tensioni-internazionali-non-frenano-la-voglia-di-viaggiare-ma-cresce-attenzione-alla-sicurezza-si-diffonde-uso-ai-per-pianificare-le-vacanze)
