Secondo le prenotazioni aeree da inizio gennaio a fine aprile analizzate da Cirium, società di dati aeronautici, le transazioni tra Stati Uniti ed Europa per viaggi a luglio sono diminuite del 10,5% rispetto all’anno precedente, con Francoforte in calo del 22,7%, Atene del 18,2% e Monaco del 12,9%. Parigi, Dublino e Londra hanno registrato cali intorno al 10%.
Tuttavia, i consulenti di viaggio e i tour operator che si rivolgono a viaggiatori facoltosi raccontano una storia diversa, riporta la fonte. Per esempio, Virtuoso ha riferito che le vendite totali di hotel registrate dai suoi consulenti membri in Europa quest’estate sono aumentate del 31% rispetto all’anno precedente, trainate da un incremento del 13% delle prenotazioni, un aumento del 13% del numero totale di pernottamenti e un incremento del 15% della tariffa media giornaliera.
Secondo David Kolner, vicepresidente esecutivo per le comunicazioni strategiche di Virtuoso, la solidità del mercato estivo si estende anche all’autunno, con un aumento delle vendite in Europa del 20% a settembre e ottobre.
Per colpa dell’aumento del costo del carburante, in rialzo dell’84%, le compagnie aeree hanno cancellato 12mila dei voli previsti a maggio. Secondo un’analisi della società specializzata Cirium i vettori hanno scelto di cancellare i voli oppure ridurne la capacità ricorrendo ad aerei più piccoli,
A cancellare il maggior numero di voli Lufthansa, che aveva annunciato la cancellazione di 20mila voli fino a ottobre, Turkish Airlines, che ne ha cancellati 3mila a maggio; e Air China che ha ridotto soprattutto i collegamenti interni.
La riduzione dei posti e dei voli è dipesa anche dalla chiusura temporanea degli aeroporti del Golfo Persico. Dopo il cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti, le operazioni sono riprese ma senza tornare ai livelli di prima, soprattutto in termini di passeggeri. La compagnia emiratina Etihad, per esempio, su alcune rotte è passata dagli Airbus A350, che hanno 400 posti, ai Boeing 787, che ne hanno tra i 220 e i 300.
La riduzione dei voli da e per il Golfo ha avuto l’effetto di aumentare la richiesta su altre rotte, che non passano da lì. Per esempio, Air France è passata ad usare aerei più capienti per la tratta per Mumbai, in India, mentre Air China per quella tra Londra e Pechino. Alcune compagnie scandinave con voli per l’Asia, come Finnair, hanno detto che le loro prenotazioni sono aumentate, generando ricavi.
(Per maggiori informazioni: https://www.cirium.com/)
