La sicurezza torna ad essere, insieme all’esperienza e alla convenienza, uno dei driver decisivi nella scelta dei viaggi e delle vacanze in questo particolare momento storico secondo YouGov.

Il 64% degli intervistati dichiara di sentirsi meno sicuro nel viaggiare all’estero rispetto a un anno fa, ma al tempo stesso continuerà comunque a prenotare viaggi al di fuori dei confini nazionali purché siano luoghi sicuri e tranquilli dal punto di vista socio-economico.
Sempre scremando i dati più significativi della recente ricerca di YouGov, si scopre che il processo decisionale è ormai fortemente digitalizzato, visto che ben il 73% degli italiani cerca sistematicamente informazioni online e il target dei più giovani (18-35 anni) è fortemente condizionato da social e influencer.
Le fasce più adulte (over 40) integrano info e ricerche sfruttando i canali tradizionali, in primis le agenzie di viaggi, dove viene finalizzata la prenotazione. Il dato più eclatante della ricerca attiene proprio all’intermediazione tradizionale: ben undici milioni di italiani utilizzano le adv con motivazioni legate a consulenza professionale, comodità e sicurezza nelle modalità di prenotazioni di tutti i servizi turistici, soprattutto se attinenti a viaggi complessi di lunga durata.
Il “modello ibrido” dell’online abbinato al canale agenziale si sta consolidando. In altre parole, si afferma la cosiddetta “pianificazione consapevole“, frutto di una consultazione sistematica dei canali professionali come le agenzie di viaggi, perno della filiera del turismo organizzato.
Tra gli altri comportamenti differenziati a seconda del target, spiccano quelli dei giovani (18/35 anni) che si rivolgono alle agenzie per viaggi esperienziali da raccontare sui social in tempo reale, con itinerari articolati e spesso fuori dagli schemi. Una sorta di “on the road” comunque pilotato e tutelato da una organizzazione ad hoc.
Il valore narrativo del viaggio diventa sempre più centrale nelle scelte finali della destinazione. E questa annotazione assume una certa rilevanza se si tiene conto che secondo la ricerca YouGov gli italiani risultano sempre più “globali” e “always connected” anche durante l’esperienza del viaggio: questo significa che per le adv ed i t.o. diventa strategico assicurare ai propri clienti una costante connessione durante tutte le fasi del viaggio.
Il driver della sicurezza si misura proprio con questo parametro: la capacità di “proteggere” il cliente in ogni momento della sua vacanza. E sempre riguardo ai target di riferimento Gen Z e Millennials mantengono un’apertura internazionale superiore, confermando una domanda più dinamica verso Europa ed extra-Europa, ma questa disponibilità convive con una maggiore consapevolezza del rischio.
I più giovani non rinunciano a viaggiare, ma incorporano la variabile geopolitica dentro una logica di adattamento, mentre i Baby Boomer risultano più esposti alla percezione di insicurezza e più orientati verso il turismo domestico. 

(Per maggiori informazioni: www.yougov.com)