Secondo un report di Thrends, che fotografa la forte espansione dell’hotellerie di lusso italiana, il segmento 5 stelle nel 2025 avrebbe generato oltre 8,3 miliardi di euro, pari a circa il 21% del fatturato alberghiero italiano, pur rappresentando solo il 5% delle camere presenti sul mercato.


Negli ultimi trent’anni il numero degli hotel 5 stelle in Italia è cresciuto in modo significativo, passando da circa 170 strutture negli anni Novanta a una diffusione sempre più capillare.
Oggi il lusso alberghiero è trainato soprattutto dalla domanda internazionale: circa il 76-77% della clientela delle strutture luxury proviene dall’estero e quasi tre ospiti su quattro sono stranieri.
A guidare il mercato per numero di camere 5 stelle è Roma, seguita da Milano e Firenze, mentre cresce rapidamente anche il peso delle destinazioni secondarie e leisure.
La Toscana si conferma la regione italiana con la maggiore concentrazione di hotel di lusso, grazie a uno sviluppo che coinvolge non solo le città d’arte ma anche numerose località minori ad alta vocazione turistica.
Secondo le proiezioni illustrate da Thrends, il comparto alberghiero italiano dovrebbe attestarsi intorno ai 40 miliardi di euro di fatturato nel 2025.
All’interno di questo scenario, il lusso si distingue come il segmento più redditizio. Pur con una quota limitata dell’offerta complessiva, gli hotel 5 stelle generano infatti oltre un quinto dei ricavi dell’intero settore.
Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato internazionale per il luxury italiano, seguiti da Regno Unito e Germania, mentre alcuni mercati storicamente strategici, come la Russia, restano in fase di rallentamento.
Gli operatori segnalano inoltre alcune difficoltà legate al contesto geopolitico internazionale e all’incertezza economica che potrebbe influenzare nel 2026 anche Asia Pacifico e Cina.
Tra il 2022 e il 2025 i principali gruppi internazionali hanno accelerato le aperture in Italia. Brand come Marriott, Radisson e numerosi altri operatori stanno investendo attraverso formule leggere come franchising e management contract.
Oggi le catene rappresentano circa il 57% del segmento 5 stelle italiano.
Le nuove aperture previste interesseranno città come Roma, Milano, Firenze, Cortina d’Ampezzo e diverse destinazioni leisure.
Molte operazioni riguardano conversioni immobiliari, rebranding e upgrade da 4 a 5 stelle. Parallelamente, numerosi marchi internazionali debutteranno per la prima volta sul mercato italiano, confermando l’attrattività crescente del Paese nel panorama globale dell’ospitalità luxury.
Con oltre 760 nuove aperture di hotel 5 stelle entro fine 2026 e una proiezione che vede l’Italia superare le 900 strutture di alta gamma entro il 2029, il premio punta a valorizzare le realtà che stanno ridefinendo gli standard dell’ospitalità italiana.

 

(Per maggiori informazioni: https://www.thrends-italy.com/)