“VENTI GLOBALI E CORRENTI DIGITALI: IL FUTURO DELL’INDUSTRIA NAUTICA”
A confronto imprenditori, economisti, analisti e rappresentanti del sistema industriale sulle sfide geopolitiche, tecnologiche e competitive che stanno trasformando il comparto nautico.
Partner scientifico del convegno The European House – Ambrosetti (TEHA Group).
Genova, 29 maggio 2026 – Confindustria Nautica si prepara ad aprire i lavori della Convention SATEC 2026, l’annuale appuntamento associativo dedicato alle imprese della filiera nautica italiana, che si terrà il 4 e 5 giugno presso Borgo Egnazia, in Puglia.
La scelta della Regione Puglia quale sede dell’edizione 2026 rappresenta un segnale concreto dell’attenzione dell’Associazione verso il rafforzamento e la valorizzazione del Mezzogiorno e delle sue potenzialità di crescita industriale, produttiva e infrastrutturale.
La Convention SATEC costituisce il principale momento di confronto e condivisione della vita associativa di Confindustria Nautica e richiama ogni anno operatori del settore, istituzioni, stakeholder economici, opinion leader e media per discutere le prospettive strategiche dell’industria nautica italiana in uno scenario internazionale in profonda trasformazione.
I lavori si apriranno giovedì 4 giugno con l’Assemblea Generale dei Soci in sessione privata durante la quale si procederà all’approvazione del bilancio consuntivo per l’esercizio 2025. Sempre nella prima giornata, la cerimonia di assegnazione della XXXV edizione del Premio “Pionieri della Nautica”, storico riconoscimento patrocinato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dedicato a manager, giornalisti, progettisti e professionisti del mare che hanno contribuito in maniera determinante allo sviluppo dell’industria nautica italiana.
La giornata di venerdì 5 giugno sarà dedicata alla sessione pubblica dell’Assemblea: “Venti Globali e Correnti Digitali: il futuro dell’industria nautica. Strategie e scenari per il comparto nell’era delle tensioni globali e dei dati”.
Realizzato con il contributo scientifico di The European House – Ambrosetti (TEHA Group), il dibattito affronterà i principali temi che stanno ridefinendo il contesto competitivo internazionale: i nuovi equilibri geopolitici, le tensioni commerciali globali, l’evoluzione delle filiere industriali e l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale e della trasformazione digitale sui modelli produttivi, organizzativi e di mercato.
La sessione sarà moderata dai giornalisti di Sky TG24 Andrea Bignami e Stefania Pinna e vedrà la partecipazione di analisti economici, esperti di innovazione, rappresentanti delle istituzioni e dell’industria nautica da diporto in un momento di approfondimento di alto profilo sui grandi trend politici, economici e industriali e i loro effetti sull’industria manifatturiera italiana e il comparto dell’industria nautica nazionale nel contesto globale.
Il convegno sarà aperto dai saluti istituzionali a cura di Piero Formenti, Presidente di Confindustria Nautica, Matteo Zoppas, Presidente di Italian Trade Agency, e Ilaria Cavo, Vicepresidente 10ª Commissione Attività produttive, commercio e turismo alla Camera dei Deputati.
Tra i temi al centro del dibattito:
gli scenari geopolitici internazionali e i nuovi assetti della competizione globale;
l’impatto della rivoluzione dell’intelligenza artificiale su mercati, filiere e lavoro;
le strategie di adattamento e crescita del comparto nautico nell’era dei dati e della trasformazione tecnologica.
Interverranno Andrew Spannaus, giornalista e analista politico, Corrado Panzeri, Head of InnoTech Hub & Partner di TEHA Group, Alessandro Plateroti, direttore editoriale di UCapital.com, Susanna Vitulano, CFO di Italia Yachts, e il Presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti.
La Convention SATEC 2026 si conferma appuntamento di riferimento per l’intera industria nautica da diporto italiana, chiamata oggi a confrontarsi con uno scenario economico e tecnologico sempre più complesso e interconnesso, ma anche atto a creare nuove opportunità di sviluppo, innovazione e competitività internazionale.
L’industria nautica da diporto italiana in cifre
Nel 2024 il fatturato dell’industria nautica da diporto italiana ha raggiunto il massimo storico di 8,60 miliardi di euro (+3,2%). L’Italia si conferma primo esportatore mondiale nella cantieristica nautica, con un export di settore che nel 2025 raggiunge un nuovo massimo storico, crescendo del 2,6% fino a sfiorare i 4,4 miliardi di euro e una propensione all’export pari a circa il 90% della produzione nazionale.
Il comparto contribuisce in modo strategico alla bilancia commerciale italiana: nel 2024 la nautica ha generato l’8,6% del surplus commerciale nazionale del settore manifatturiero.
L’Italia detiene circa il 18% della produzione nautica mondiale e la leadership globale nei superyacht, con il 56% degli ordini mondiali per unità e il 36% del valore globale del mercato. Secondo il Global Order Book 2026, i cantieri italiani hanno in costruzione 568 superyacht, pari al 52% degli ordini mondiali.
La filiera nautica italiana genera oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e quasi 168 mila occupati, con una crescita dell’occupazione del 5,6%. Ogni euro prodotto dalla cantieristica attiva complessivamente 5,2 euro di valore aggiunto nell’economia italiana e ogni addetto del comparto genera 7,1 posti di lavoro lungo la filiera.
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