Sempre più italiani scelgono di viaggiare con il proprio animale domestico, trasformando la vacanza pet friendly da fenomeno di nicchia a vera esigenza turistica strutturata.
Secondo recenti stime JFC, nel 2026 saranno quasi 4 milioni i nuclei familiari che viaggeranno almeno una volta con il proprio pet, generando oltre 73 milioni di presenze turistiche “umane” e un impatto economico complessivo stimato in 9,56 miliardi di euro.
Nonostante la forte crescita della domanda, organizzare una vacanza con cane o gatto al seguito resta ancora complesso. Solo il 10,7% degli italiani dichiara infatti di non incontrare difficoltà nella pianificazione del viaggio. Le principali criticità riguardano la disponibilità di strutture realmente pet friendly, la presenza di spazi dedicati, l’accesso alle spiagge e la libertà di movimento una volta arrivati a destinazione.
Per il trade turistico questo scenario rappresenta un punto chiave: il segmento pet travel non è più un’opzione accessoria, ma un driver decisionale che influenza la scelta della destinazione e della struttura ricettiva, incidendo direttamente sul tasso di conversione delle vendite.
(Per maggiori informazioni:www.jfc.it)
