Sicuramente l’intelligenza artificiale e, di conseguenza, il lavoro sulla fiducia dei viaggiatori plasmeranno il settore turistico nei prossimi anni.
Secondo i dati presentati da Phocuswright, le prenotazioni turistiche globali sono destinate a superare i 2 trilioni di dollari entro il 2027, confermando la resilienza del comparto nonostante tensioni geopolitiche, inflazione e incertezze economiche.
Tuttavia, oltre un terzo dei viaggiatori europei dichiara oggi di sentirsi più preoccupato rispetto al passato quando deve programmare un viaggio internazionale.
Un elemento centrale riguarda l’evoluzione dell’intelligenza artificiale nel processo di prenotazione. Se l’interesse cresce rapidamente, la fiducia resta ancora limitata. Secondo Booking.com l’89% dei viaggiatori si dichiara interessato a utilizzare strumenti di AI per pianificare le vacanze, ma solo il 6% è disposto ad affidare all’intelligenza artificiale decisioni complete di acquisto.
L’intelligenza artificiale sta modificando profondamente le strategie di marketing e distribuzione. Secondo i relatori intervenuti nel panel dedicato, i viaggiatori chiedono meno passaggi, meno comunicazioni superflue e contenuti sempre più pertinenti.
La fedeltà al brand si sta trasformando in un concetto quasi invisibile, dove il cliente si aspetta che l’azienda conosca già preferenze e necessità.
Per hotel e operatori turistici il tema centrale diventa quindi la gestione dei dati. Le aziende dovranno rendere contenuti, offerte e informazioni facilmente leggibili sia dagli utenti sia dai nuovi sistemi di AI generativa.
Allo stesso tempo, gli esperti sottolineano che recensioni, marchi conosciuti e raccomandazioni umane continuano a mantenere un livello di credibilità superiore rispetto ai contenuti generati automaticamente.
Tra i temi più discussi è emersa l’evoluzione dell’identità digitale. I viaggiatori europei mostrano interesse crescente verso il futuro Eu Digital Identity Wallet, purché mantengano il controllo sui propri dati e ricevano benefici concreti in cambio della condivisione delle informazioni personali.
Grande attenzione anche alla visione presentata da Microsoft sul cosiddetto “agentic web”, un ecosistema in cui agenti intelligenti saranno in grado di svolgere autonomamente attività complesse come ricerca, pianificazione e prenotazione dei viaggi.
Secondo i relatori, il futuro vedrà convivere web tradizionale, sistemi basati su modelli linguistici e piattaforme agentiche capaci di agire direttamente per conto dell’utente.
La conclusione condivisa dagli operatori è chiara: l’intelligenza artificiale diventerà sempre più centrale nei processi di distribuzione e assistenza, ma il fattore decisivo continuerà a essere la fiducia.
(Per maggiori informazioni: https://www.phocuswrighteurope.com/)
