Il turismo via mare nel bacino adriatico conferma il proprio trend di sviluppo nei comparti crocieristico, dei traghetti e della nautica, ma si trova a fare i conti con un gap infrastrutturale che ne rallenta la competitività rispetto alle altre macroaree del Mediterraneo. Secondo Risposte Turismo che ha presentato l’Adriatic Sea Tourism Report 2026, l’analisi dei singoli comparti evidenzia dinamiche di mercato nette e prospettive di crescita differenziate per il trade:
Crociere (Focus navi medie e piccole): il 2026 si chiuderà con circa 5,7 milioni di passeggeri movimentati (+6% sul 2025) e un record di 4,000 toccate nave (+7,7%). Nonostante l’aumento, i volumi restano inferiori ai massimi storici del 2019 ($ -8% $ nel periodo 2019-2025), poiché i regolamenti locali e le attuali barriere infrastrutturali non consentono l’approdo dei mega-vettori di ultima generazione. L’Italia mantiene la leadership (2,1 milioni di passeggeri), Corfù si conferma primo scalo assoluto (1 milione) e Ravenna registra un balzo verticale (+57,2%), mentre Venezia segna una contrazione del 9,3%.
Il comparto dei traghetti, degli aliscafi e dei catamarani registrerà 20,6 milioni di passeggeri movimentati (+2,1% rispetto al 2025). Lo scalo croato di Spalato si conferma leader assoluto con 5,2 milioni di passeggeri, seguito dal porto greco di Igoumenitsa.
Nautica e Charter di transito: Mappate 347 strutture per un totale di 81.710 posti barca (+1,3%), concentrati per il 93% tra Italia e Croazia. Il mercato del charter mostra segnali di ripresa guidati dalla domanda locale. Come evidenziato dal presidente di Risposte Turismo, Francesco di Cesare, la sfida commerciale per i marina consiste nell’aumentare la quota di posti barca riservati ai diportisti in transito (oggi fermi al 20%), veri motori del turismo nautico itinerante
Per superare i limiti di accoglienza e favorire la sostenibilità, nel quadriennio 2027-2030 sono già stati programmati oltre 843 milioni di euro in investimenti infrastrutturali. Di questi, 573 milioni riguarderanno i terminal passeggeri e traghetti, con progetti chiave come l’elettrificazione delle banchine a Trieste, Venezia, Ancona e nei porti pugliesi. I restanti 270 milioni saranno destinati alla nautica da diporto, con la costruzione di 7 nuovi porti turistici di lusso (tra cui i progetti di Otranto, Bari, Vlora Marina in Albania e Lamda Corfu Marina in Grecia).
(Per maggiori informazioni: https://www.risposteturismo.it/)
