Secondo il CSC, il centro studi di Confindustria, l'economia è in stallo nel 2° trimestre. L’accordo per porre fine alla guerra in Iran è avvolto da molte incertezze e i transiti di navi per Hormuz restano limitati.
Se il prezzo del petrolio è tornato quasi sui livelli pre-guerra, l’inflazione rimane alta, sono saliti i tassi di interesse che freneranno il credito e il turismo dall’estero è in brusca frenata. L’industria tiene finora e gli investimenti reggono grazie al PNNR.
La guerra nel Golfo, come temuto, ha fermato il boom del turismo: la spesa per viaggi di stranieri in Italia ora è in calo: -3,2% tendenziale in aprile, a prezzi correnti (da +14,7% a febbraio). L’indice S&P Global PMI conferma una moderata flessione del settore dei servizi in Italia (49,4 a maggio), segnalando in particolare pressioni sui costi delle aziende e calo della domanda.
A giugno, la fiducia delle imprese dei servizi è quasi ferma, dopo la flessione di aprile e maggio.
(Per maggiori informazioni: https://www.confindustria.it/pubblicazioni/economia-in-stallo-petrolio-in-calo-ma-inflazione-alta-e-salgono-i-tassi-si-ferma-il-turismo/)
