Le vacanze studio all’estero continuano a essere una delle esperienze formative più richieste dai giovani italiani, ma cambiano le destinazioni preferite.

Secondo una ricerca YouGov realizzata per Wep, aumentano le preferenze per Australia, Canada e Paesi asiatici, mentre il Regno Unito resta una meta di riferimento per l’apprendimento dell’inglese, ma risente degli effetti della Brexit e delle nuove regole di ingresso.
L’indagine evidenzia che quasi un italiano su tre ha partecipato almeno una volta a un programma di studio all’estero. Tra i giovani la quota sale al 47%, segno di un interesse crescente verso esperienze che uniscono formazione, crescita personale e sviluppo delle competenze internazionali.
Oltre all’apprendimento linguistico, gli studenti valutano sempre di più le opportunità offerte dai diversi Paesi in termini di qualità della vita, prospettive accademiche e possibilità di costruire un percorso professionale internazionale.
Tra le destinazioni in maggiore crescita spiccano Australia e Canada, apprezzate per il sistema educativo e le opportunità di studio e lavoro.
L’Irlanda rafforza il proprio ruolo come alternativa al Regno Unito per chi desidera perfezionare l’inglese, mentre Malta mantiene la propria attrattività per i soggiorni linguistici di breve durata grazie a un buon rapporto tra qualità e costi.
La ricerca conferma un’evoluzione del concetto stesso di vacanza studio, sempre meno legata esclusivamente all’apprendimento della lingua e sempre più orientata allo sviluppo di autonomia, capacità di adattamento e competenze richieste in un mercato del lavoro internazionale.
Gli europei non rinunciano a viaggiare, ma modificano le proprie abitudini per contenere i costi. Il budget diventa il principale criterio di scelta della destinazione, aumentano city break e soggiorni brevi, mentre l’11% degli intervistati non partirà affatto quest’estate secondo quanto emerge dall’indagine YouGov realizzata per a&o Hostels su oltre 14.000 cittadini di dodici Paesi europei, tra cui oltre mille italiani.
Secondo la ricerca, il 31% degli europei sceglie la meta principalmente in base al prezzo, percentuale che in Italia sale al 33%.
La tendenza è ancora più evidente tra i 18-34enni, dove il 37% dichiara di decidere la destinazione in funzione del budget disponibile.
A incidere sono soprattutto l’aumento dei prezzi e dei costi dell’energia, che spingono molti viaggiatori a sostituire le destinazioni a lungo raggio con mete europee più vicine.
L’Europa si conferma la destinazione preferita per l’estate 2026. Il 30% degli intervistati prevede almeno un viaggio breve nel proprio Paese, il 16% un soggiorno di pochi giorni in un altro Stato europeo e il 17% una vacanza di almeno una settimana nel continente.
In Italia la preferenza per le vacanze brevi è ancora più marcata: il 35% degli intervistati programma almeno un soggiorno di pochi giorni nel Paese, mentre il 14% punta su un city break in una destinazione europea. Il fenomeno coinvolge soprattutto i più giovani, con quasi un 18-34enne su quattro intenzionato a partire per un viaggio in Europa nelle prossime settimane.
L’aumento dei costi porta l’11% degli europei a rinunciare completamente alle vacanze estive; in Italia la quota sale al 13%. Inoltre, il 6% degli italiani prevede di rinunciare ad almeno un viaggio in aereo e il 5% a uno spostamento in automobile proprio per l’aumento dei costi dell’energia.
Accanto ai fattori economici cresce anche il peso della sicurezza e dello scenario internazionale. Il 12% degli europei, percentuale confermata anche in Italia, dichiara di aver modificato la scelta della destinazione per motivi geopolitici, mentre per il 13% degli italiani la sicurezza rappresenta un criterio determinante nella pianificazione del viaggio.
Nonostante ciò, il desiderio di realizzare il viaggio dei propri sogni continua a incidere sulle decisioni: il 20% degli intervistati sceglie la meta perché desiderava visitarla da tempo, confermando che aspirazioni personali e raccomandazioni restano elementi importanti nel processo di prenotazione.

 

(Per maggiori informazioni: https://yougov.com/it-it)