La coolcation, le vacanze in destinazioni dal clima più fresco, si confermano tra i principali trend dell’estate 2026.

Secondo i dati di RateHawk, piattaforma B2B per la prenotazione di hotel, voli e transfer, a giugno le ricerche delle agenzie di viaggio verso queste mete sono aumentate dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nonostante le tensioni geopolitiche e l’introduzione del nuovo sistema europeo di controllo alle frontiere, la domanda di viaggi continua a crescere, con un incremento globale delle prenotazioni del 20%.
Tra le destinazioni che registrano la crescita più significativa spicca l’Islanda, che pur restando fuori dalla top ten mondiale mette a segno un aumento delle prenotazioni del 47% rispetto all’estate precedente.
A favorire il risultato contribuiscono le nuove rotte aeree attivate da diversi Paesi europei e il crescente interesse dei viaggiatori per paesaggi naturali e temperature più miti durante i mesi estivi.
Tra le destinazioni europee più richieste dalle agenzie di viaggio figurano invece Italia, Grecia, Spagna, Francia, Regno Unito, Germania e Portogallo.
In particolare, Spagna e Portogallo continuano a registrare una forte crescita della domanda da parte dei mercati italiano, britannico e tedesco.
Fuori dall’Europa, gli eventi sportivi internazionali influenzano in modo significativo i flussi turistici. Stati Uniti e Canada guidano le prenotazioni in Nord America anche grazie alla Coppa del Mondo Fifa, mentre in Asia cresce l’interesse per Giappone, Indonesia e soprattutto Cina, dove la domanda è raddoppiata.
Secondo RateHawk, la crescita del mercato cinese è favorita dall’apertura di nuove rotte aeree tra le città cinesi e gli hub europei, tra cui Milano e Francoforte, che rendono la destinazione più accessibile ai viaggiatori del Vecchio Continente.
La tariffa media delle prenotazioni effettuate attraverso le agenzie di viaggio raggiunge i 259 dollari a notte, con un incremento del 9% rispetto al 2025 e una permanenza media di quattro notti.
Le destinazioni più convenienti restano Vietnam e Malesia, con una tariffa media di 142 dollari a notte, seguite da Cile, Perù e Colombia, dove il costo medio scende a 122 dollari. All’estremo opposto si collocano Svizzera, Islanda e Tanzania, che registrano le tariffe alberghiere più elevate, pari in media a 381 dollari per notte.
La capacità delle agenzie di viaggio di adattarsi rapidamente alle nuove esigenze dei clienti sarà determinante anche nei prossimi mesi.
L’ampliamento dell’offerta di strutture ricettive e delle partnership internazionali consente infatti agli operatori di rispondere con maggiore flessibilità a una domanda sempre più orientata verso nuove destinazioni e formule di viaggio.

(Per maggiori informazioni: https://www.ratehawk.com/lp/it-it/)