Il turismo via mare supera i 100 milioni di movimenti passeggeri e coinvolge oltre 500 comuni secondo il quadro del 2025 tracciato dal “Rapporto sul Maritime Tourism” in Italia di Risposte Turismo, che integra crociere, traghetti, catamarani, aliscafi e nautica.
Con 15 milioni di crocieristi tra imbarchi, sbarchi e transiti, pari al 35% del traffico mediterraneo, l'Italia firma un record, cresce del 3,6% sul 2024 e è al secondo posto mondiale dietro gli Stati Uniti e davanti alla Spagna. Per il 2026 sono attesi oltre 15,3 milioni di passeggeri, +3,9%, e quasi 6mila toccate, +4,8%.
I traghetti hanno movimentato almeno 74,3 milioni di persone, +2,1%: 60,5 milioni negli scali Assoporti e oltre 13,8 milioni in 34 porti sui circa 60 mappati. La stima resta prudenziale per l'assenza di dati completi in alcuni scali locali.
Nella nautica la domanda italiana vale il 54,1% e quella estera il 45,9%, trainata da Germania, Usa e Francia. Nel 2026 il 53,3% degli operatori prevede più clienti, il 36,7% stabilità e il 10% un calo. Sui ricavi, il 50% stima stabilità, il 36,7% crescita e il 13,3% flessione. L'offerta conta 172mila posti barca e 1.600 licenze attive, con una media di 107 posti per licenza.
(Per maggiori informazioni: https://www.risposteturismo.it/)
