Secondo lo studio “European Hotel Distribution Study 2026” di Hotrec, basato sui dati di 2.713 hotel, le prenotazioni dirette rimangono il principale canale di distribuzione, coprendo il 51,3% delle prenotazioni alberghiere.

Le Ota rappresentano il 29,9% delle prenotazioni, a fronte del 19,7% registrato nel 2013.
Nello stesso periodo, la quota delle prenotazioni dirette è diminuita di 6 punti percentuali. La quota di Booking Holdings sulle prenotazioni tramite Ota in Europa è salita da circa il 60% nel 2013 al 68,8% nel 2026. La sola Booking.com rappresenta il 66,1% delle prenotazioni tramite OTA.
Nel loro complesso, Booking Holdings ed Expedia Group detengono oltre l’85% delle prenotazioni tramite Ota in Europa. Secondo Hotrec tale concentrazione è particolarmente significativa per gli hotel indipendenti e per le piccole e medie imprese.
Lo studio evidenzia inoltre cambiamenti nelle pratiche di determinazione dei prezzi da parte delle Ota. Oltre la metà degli hotel (il 51%) ha dichiarato che le agenzie online applicano prezzi inferiori ai propri, frequentemente o occasionalmente; nel 2023 tale percentuale era del 43%. Tra gli hotel che hanno segnalato questa pratica, l’80% ha affermato di non aver acconsentito all’applicazione del prezzo più basso proposto.
Infine, il 44% degli hotel ha riferito di aver riscontrato la pratica del “multi-sourcing” da parte delle Ota, che consente di ridistribuire tariffe o disponibilità attraverso altre piattaforme o intermediari. Gli hotel hanno segnalato che tale pratica può causare incongruenze nei prezzi, confusione tra i clienti, difficoltà di fatturazione, informazioni errate e una riduzione del controllo dell'inventario.

 

(Per maggiori informazioni: www.hotrec.eu)