I dati presentati dall’Osservatorio AIDiT sul Turismo Scolastico (sulla base del monitoraggio condotto su oltre 1.300 istituti e 6.900 docenti) disegnano un comparto dal valore di 1,4 miliardi di euro l’anno, capace di movimentare circa 4,5 milioni di studenti e generare oltre 9 milioni di presenze turistiche.
La filiera coinvolge circa 8.000 addetti diretti e oltre 40.000 lavoratori nell’indotto: le quote di spesa vedono in testa i trasporti (35%, pari a 490 milioni), la ricettività (27%, 380 milioni), la ristorazione (16%, 225 milioni), la cultura (12%, 170 milioni) e l’intermediazione di agenzie e tour operator (10%, 135 milioni).
Dalle rilevazioni dell’associazione emerge, inoltre, il forte valore destagionalizzante del segmento: il 72% dei viaggi si concentra nella finestra spalla primaverile (marzo-maggio), mentre il 28% delle partenze avviene tra autunno e inverno (ottobre-febbraio). L’Italia assorbe circa tre quarte parti dei flussi, guidata da Roma, Napoli, Firenze, Venezia e i siti archeologici campani, mentre all’estero prevalgono le destinazioni europee come Spagna, Francia, Germania, Irlanda (Dublino) e Malta. In costante espansione si confermano i soggiorni formativi, le esperienze PCTO/Erasmus e la mobilità sostenuta dai fondi europei PNRR e FSE+.
(Per maggiori informazioni: https://aidit.it/)
