Una politica industriale per trasformare l’attrattività dell’Italia in ricchezza diffusa sui territori, occupazione qualificata e stabile, investimenti e maggiore competitività.

È questa la rotta tracciata dal Presidente di Federturismo Confindustria Massimo Caputi nell’approfondimento firmato da Enrico Netti e pubblicato il 26 settembre sul Sole 24 Ore, dedicato al futuro del turismo italiano e alle sfide da affrontare in vista del 2030. Al centro della visione di Federturismo c’è un turismo considerato a tutti gli effetti una grande industria nazionale, capace di generare valore lungo un’intera filiera che riunisce competenze, imprese e territori diversi. Una prospettiva che nella pagina del Sole 24 Ore prende forma anche attraverso le voci del Consiglio di Presidenza della Federazione. Dalla mobilità su gomma e dell'accessibilità dei territori, con Nicola Biscotti, all’ospitalità e ai soggiorni di valore, con Nicola Vladimiro Ciccarelli; dagli incentive e dalla valorizzazione della varietà dell’offerta italiana, con Stefano Fiori, alla nautica e alla filiera del mare, con Piero Formenti; dalla montagna e dai nuovi modelli di sviluppo, con Valeria Ghezzi, all’integrazione dei servizi di mobilità, con Gianpiero Strisciuglio; dai congressi e dagli eventi, con Gianluca Scavo, al termalismo e al turismo del benessere, con la Past President Marina Lalli. Una pluralità di competenze e di segmenti che restituisce la dimensione di una filiera unica, nella quale i diversi turismi italiani possono concorrere a un obiettivo comune: aumentare il valore prodotto dalle imprese, rafforzare i territori e accrescere la competitività del Paese. Destagionalizzazione, innovazione, intelligenza artificiale, infrastrutture, formazione e capitale umano sono le principali direttrici di una strategia che guarda al 2030 e punta a trasformare l’attrattività italiana in sviluppo duraturo, superando la logica della sola crescita dei flussi per concentrarsi sulla capacità di generare valore durante tutto l’anno.

(Per maggiori informazioni: b.ongaro@federturismo.it)