Globalmente secondo i dati dell'Istat nei primi sette mesi del 2026 le presenze turistiche in Italia sono aumentate del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Merito della crescita della clientela straniera a fronte della stazionarietà di quella residente.


Lo scorso anno, dunque, le strutture ricettive italiane hanno registrato 160,8 milioni di arrivi, +7,7% rispetto al 2024, e 535,5 milioni di presenze, con una crescita del 6%.
Una crescita sostenuta soprattutto dalla domanda internazionale: presenze straniere salite dell’8% rispetto al +3,5% della componente domestica. La quota dei pernottamenti stranieri ha raggiunto il 56,3% del totale.
L’Italia strappa così lo scettro alla Spagna, che nel 2025 ha registrato 512,9 milioni di presenze, e alla Francia, 471,7 milioni. Evidente il balzo in avanti del nostro Paese, che nel 2019 occupava invece il quarto posto nell’Ue dopo Spagna, Francia e Germania.
Nei primi sette mesi del 2026 le presenze turistiche in Italia sono cresciute del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie agli stranieri: (+4,8%) rispetto alla componente domestica, rimasta stabile.
Le presenze internazionali hanno raggiunto il valore di 180,8 milioni, pari al 58,5% del totale (un punto percentuale in più rispetto ai primi sette mesi del 2025).
La permanenza media è passata da 3,27 a 3,41 notti per cliente. In particolare, nel bimestre giugno-luglio 2026 le strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere hanno registrato 154,6 milioni di presenze, di cui 88,4 milioni di stranieri e 66,1 milioni di italiani.
Rispetto allo stesso bimestre del 2025, le presenze estere sono aumentate del 2,9%, mentre quelle dei residenti sono scese dello 0,9%. La variazione complessiva è del +1,2%. La crescita risulta più sostenuta negli esercizi alberghieri (+2,0%) che in quelli extra-alberghieri (+0,5%). 

 

(Per maggiori informazioni: www.istat.it)