Si è tenuto il 17 ottobre, nella cornice del Tempio di Venere al Colosseo, “Perché l’Italia è economia del turismo! Manifesto per il futuro”, l’evento promosso dal Ministero del Turismo, in collaborazione con Il Sole 24 Ore, che ha riunito istituzioni, imprese e rappresentanti della filiera turistica per un confronto sul ruolo strategico del settore nell’economia nazionale e sulle prospettive del suo sviluppo.
All’iniziativa, aperta dal Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, ha partecipato per Associazione Italiana Confindustria Alberghi il Vicepresidente Vicario Antonio Zacchera, intervenuto nell’ambito del confronto dedicato alla costruzione di una visione condivisa per il futuro del turismo italiano.
L’appuntamento ha rappresentato un’importante occasione per ribadire la centralità dell’industria turistica nelle politiche di sviluppo del Paese, valorizzando il contributo di un settore che genera occupazione, attiva investimenti e coinvolge una filiera economica e produttiva sempre più ampia. Una visione condivisa da Confindustria Alberghi, che sostiene il percorso di valorizzazione del turismo promosso dal Ministero e la necessità di rafforzare il dialogo tra Istituzioni e imprese per consolidare i risultati raggiunti e affrontare le sfide future.
“Il nostro sogno è un Paese che non subisce i flussi, ma li governa; che non consuma le destinazioni, ma le fa crescere; che trasforma la propria attrattività in lavoro stabile, investimenti e benessere diffuso”, ha sottolineato Antonio Zacchera, Vicepresidente Vicario di Associazione Italiana Confindustria Alberghi, nel corso del suo intervento. “Dal nostro osservatorio, quello delle imprese alberghiere, vediamo un settore che è tra i motori più dinamici dell’economia. Ma percepiamo anche che la crescita non è mai garantita”.
Zacchera ha quindi richiamato l’attenzione sulle principali sfide che attendono il settore, dalla crescente concorrenza internazionale alle pressioni sui costi, dalla difficoltà di reperire competenze alla necessità di rinnovare il patrimonio ricettivo, ribadendo l’importanza di inserire il turismo in una visione strategica di sviluppo nazionale.
“L’albergo non è soltanto il luogo in cui si soggiorna. È spesso la prima porta d’ingresso al Made in Italy; crea occupazione, attiva filiere, sostiene i servizi e può diventare un presidio contro lo spopolamento. Per questo il turismo non può essere gestito come una sequenza di emergenze o misure isolate. Deve entrare stabilmente nella politica industriale del Paese”.
Su queste basi, il Vicepresidente Vicario ha rilanciato la proposta dell'Associazione per una strategia nazionale di lungo periodo: “Decidere oggi chi vogliamo essere tra dieci anni significa smettere di rincorrere il presente. Servono continuità nelle regole, nelle risorse e nelle scelte. La nostra proposta è concreta: un tavolo permanente tra imprese e Ministeri del Turismo, dell’Economia, delle Imprese, del Lavoro e delle Infrastrutture, con un compito preciso: definire una strategia nazionale di lungo periodo per il turismo”.
Tra gli obiettivi prioritari, la riqualificazione del patrimonio alberghiero, la formazione e la valorizzazione delle competenze, la destagionalizzazione, con l'obiettivo di portare un numero crescente di destinazioni ad almeno 270 giorni di attività l'anno, e una più equilibrata distribuzione delle opportunità di sviluppo sul territorio. Centrale anche la necessità di misurare il valore complessivo generato dagli investimenti turistici, attraverso strumenti in grado di valutarne le ricadute economiche, sociali e ambientali.
“Il successo del turismo italiano non si misura soltanto nel numero degli arrivi, ma nel valore che resta dopo ogni partenza: lavoro, imprese più forti, territori più vivi. È così che il turismo diventa una strategia di crescita per l’Italia. Un valore che si estende a tutta la filiera turistica e contribuisce alla crescita dell’intero Paese”, ha concluso Zacchera.
L’iniziativa del Ministero del Turismo, attraverso il confronto tra le diverse componenti del settore, ha posto le basi per la costruzione di un Manifesto per il futuro del turismo, fondato su una visione condivisa e sulla capacità di tradurre il potenziale dell’industria turistica in opportunità di crescita e sviluppo per il Paese.
(Per maggiori informazioni: www.alberghiconfindustria.it)
