Gli italiani non rinunciano alle vacanze e, anzi, nel 2026 dimostrano di avere una voglia di partire superiore rispetto al passato. Secondo i dati emersi dall’indagine “HeyLight Focus On Travel 2026”, realizzata da HeyLight, la piattaforma di Compass, nell’estate appena conclusa l’82% dei connazionali ha trascorso almeno un periodo fuori casa, segnando un netto incremento rispetto al 75% registrato nel 2025. Di pari passo cresce anche l’investimento economico: la spesa media a persona si attesta infatti sui 1.386 euro, facendo registrare un incremento del 12% rispetto allo scorso anno.
A modificarsi radicalmente non sono solo i volumi, ma soprattutto le abitudini e le modalità di fruizione del viaggio. L’indagine evidenzia che l’80% di chi sceglie di partire opta, almeno in parte, per soggiorni brevi. Nello specifico, il 36% affianca queste fughe mordi e fuggi alla vacanza principale, mentre il 23% sceglie deliberatamente di accorciare il periodo lungo per concedersi più partenze nel corso dei dodici mesi. Le motivazioni di questa tendenza sono chiare: il 37% dei viaggiatori vuole scoprire più mete possibili, mentre il 36% avverte la necessità di staccare dalla routine quotidiana in più occasioni durante l’anno.
A viaggiare con maggiore frequenza durante la stagione estiva sono stati soprattutto i Millennials, che toccano l’87%, i rappresentanti dei ceti medio-alti, fermi all’88%, e le famiglie con figli minorenni, che guidano la classifica con il 92%. Proprio queste ultime, insieme alla Generazione X, sono quelle che superano la soglia dei 1.500 euro di spesa a testa. Nonostante il peso dei rincari, per il 42% del campione la vacanza rimane una spesa importante ma considerata sostenibile, mentre un quarto ammette di aver dovuto stringere la cinghia, rinunciando o rinviando altre esigenze personali. Per far quadrare i conti, il 56% si è organizzato con largo anticipo e il 31% ha scelto di accantonare denaro nei mesi precedenti la partenza.
La vera grande novità di questa stagione è rappresentata dall’avvento della tecnologia predittiva: quasi la metà dei viaggiatori, pari al 46%, ha utilizzato almeno una volta l’intelligenza artificiale per programmare le proprie ferie, una percentuale che schizza al 62% se si considerano esclusivamente la Generazione Z e i Millennials. Un ulteriore 30% dichiara inoltre l’intenzione di volerla sperimentare presto. Dalla ricerca emerge che l’algoritmo viene impiegato principalmente per orientarsi nella scelta della meta (41%), per strutturare itinerari dettagliati giorno per giorno (39%) e per individuare ristoranti, strutture ricettive e servizi direttamente sul posto (31%).
Parallelamente alle nuove tecnologie, cresce la familiarità con gli strumenti finanziari flessibili, come il pagamento a rate del tipo “compra ora, paga dopo”, la cui conoscenza passa dal 61% al 67%, con picchi dell’80% tra i giovanissimi e del 72% tra i Millennials. Tra chi non ne ha ancora beneficiato, il 23% lo valuterebbe volentieri: per il 48% rappresenta il modo ideale per spalmare la spesa nel tempo, per il 44% serve a preservare la liquidità, mentre per il 24% garantisce una partenza più serena. Addirittura, un intervistato su quattro arriverebbe a scegliere una soluzione di viaggio di qualità superiore grazie a questa opzione.
(Per maggiori informazioni:https://heylight.com/it/it)
